27 Maggio 2026 - 13:05:13

di Angelo Liberatore

All’Aquila si potrebbe parlare, senza timore di essere smentiti, di “Azione e reazione”.

Al centro del dibattito politico entrano infatti in maniera prepotente le manovre interne al partito di Carlo Calenda.

Per un Fabio Frullo che entra, da consigliere comunale nella maggioranza di centrodestra guidata dal sindaco Bondi, tutta quella che è stata fino ad oggi la spina dorsale di Azione sul territorio aquilano sbatte la porta ed esce di scena.

A cominciare dal consigliere comunale Enrico Verini, che Azione l’aveva portata in assise civica ma sui banchi della minoranza di centro sinistra, per continuare con gli ormai ex segretari comunale e provinciale del partito (Angelo Mancini e Mauro Fattore).

A lasciare Azione su L’Aquila, poi, anche Roberta Dell’Aguzzo, che faceva parte della Direzione regionale del partito ed era stata candidata alle scorse regionali nella lista a sostegno del candidato di centrosinistra Luciano D’Amico.

L’ormai ex gruppo dirigente aquilano di Azione ha visto l’ingresso di Fabio Frullo come una sorta di goccia che ha fatto traboccare il vaso rispetto alla svolta a destra tenuta dal partito in Abruzzo.

Anche a Pescara e Teramo, infatti, Azione aveva appoggiato candidati di centrodestra alle amministrative.

Insomma, Azione avrebbe preso una strada diversa dal suo voler essere componente moderata della coalizione di centrosinistra.

Una poca chiarezza nelle posizioni che il gruppo aquilano oggi in uscita dal partito non ha più voluto lasciar correre.

Come si diceva in apertura: “Azione e reazione”.