28 Maggio 2026 - 10:25:14
di Redazione
«Capitale Italiana della Cultura rappresenta una straordinaria opportunità per il nostro territorio che vogliamo possa fino in fondo sprigionare le sue potenzialità e i suoi benefici. Eppure, a oramai metà di quello che è per L’Aquila l’anno di Capitale italiana della Cultura, la pubblicazione dei bandi per gli eventi risulta solo parziale e alcuni di essi non sono ancora neppure emanati, configurando quindi un programma monco e incompleto a tutti gli effetti, soprattutto rispetto agli obiettivi dichiarati».
Sono i presupposti che hanno spinto i consiglieri di minoranza al Comune dell’Aquila a depositare una richiesta di seduta straordinaria e aperta dell’assise sulla Capitale italiana della Cultura, primo firmatario il capogruppo del Partito Democratico Stefano Albano.
«Una richiesta – spiega Albano – che nasce dalla preoccupazione che tale occasione di crescita culturale, sociale ed economica venga sprecata. Infatti, a distanza di diversi mesi dall’avvio dell’anno di riferimento, si rileva come il percorso attuativo presenti ancora criticità significativa».
«A ciò si aggiunge una percezione diffusa di scarso coinvolgimento delle realtà culturali, associative ed economiche del territorio, che rischia di indebolire la capacità del progetto di radicarsi realmente nella comunità cittadina e provinciale. Per queste ragioni riteniamo necessario aprire una riflessione ampia e strutturata in sede istituzionale, che coinvolga non solo il Consiglio comunale ma anche le rappresentanze del mondo culturale, sociale ed economico, al fine di costruire un confronto vero sullo stato di attuazione del programma e sulle sue prospettive, con il solo obiettivo di rafforzare tale manifestazione e consolidarne i risultati».
«L’obiettivo di questo confronto deve essere quello di trasformare l’occasione di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 in un progetto strategico di lungo periodo, capace di incidere in maniera strutturale sul modello di sviluppo della città, facendo della cultura un vero settore produttivo, in grado di generare occupazione, impresa e crescita economica. Tutto ciò si può ottenere a patto che non venga ridotta a un semplice cartellone di eventi effimeri».
Insieme ad Albano, hanno sottoscritto la richiesta Stefano Palumbo e Stefania Pezzopane del Pd, Simona Giannangeli di L’Aquila Coraggiosa, Gianni Padovani dei Socialisti, Paolo Romano di L’Aquila Nuova, Lorenzo Rotellini di Alleanza Verdi-Sinistra, Emanuela Iorio, Massimo Scimia ed Elia Serpetti del Passo Possibile, Enrico Verini di Progetto Civico e Alessandro Tomassoni del Gruppo Misto.
I consiglieri chiedono che nel corso della seduta straordinaria siano auditi il sindaco, Pierluigi Biondi, il presidente della Regione, Marco Marsilio, quello della Provincia, Angelo Caruso, il presidente del Comitato dei garanti Rinaldo Tordera, il coordinatore scientifico del dossier Pierluigi Sacco e il direttore della candidatura Alessandro Crociata, oltre a, tra gli altri, i titolari degli uffici speciali per la ricostruzione, Salvo Provenzano dell’Usra e Raffaello Fico dell’Usrc, Università, Gssi, le associazioni ed istituzioni culturali maggiormente rappresentative, organizzazioni sindacali, datoriali e di categoria, Ance.
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