30 Maggio 2026 - 17:26:13

di Redazione

La città dell’Aquila si conferma un vero e proprio laboratorio a cielo aperto di innovazione sociale e cittadinanza attiva fondato sulla cultura.

Si è concluso a Palazzo Spaventa il Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creative, il cuore operativo dell’Opera Demopratica curata da Fondazione Pistoletto Cittadellarte, con il supporto del Comune dell’Aquila.

L’iniziativa si inserisce come dispositivo strategico nel più ampio percorso dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, con l’obiettivo di riattivare il ruolo della cultura nei processi di sviluppo territoriale ed economico.

Il Forum rappresenta la seconda fase di un percorso articolato avviato il 22 aprile a Palazzo ONMI con la mostra Ecosistema Culturale, dove le opere di Michelangelo Pistoletto dialogano con alcuni protagonisti del territorio in un’installazione del Terzo Paradiso costituita di sedie, simbolo di volontà di prendere parte a tavoli di incontro e di co-progettazione. Questa fase preparatoria (mappatura e mostra/laboratorio) si è poi sviluppata durante queste giornate in veri e propri “rituali civici” capaci di costruire visioni e pratiche.

Un cammino di partecipazione che si lega indissolubilmente alle attivazioni urbane di questi giorni, come le azioni performative diffuse (Harmonielehre a cura di Francesco Laineri con la collaborazione di Mariangela De Vita, Abitare lo spazio a cura di Silvia Di Gregorio, Dreamtime condotta da Domenico Capanna e Terzo Paradiso a cura di Aurora Ciuffetelli le danzatrici del Centro Studi Danza L’Aqrabesque) e il gioioso e vivace Corteo Demopratico, che ha visto i partecipanti al Forum e i giovani studenti dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” e del Liceo “Bafile” giocare con la Sfera di giornali di Pistoletto giocandoci per il Corso centrale della città fino ad arrivare al Terzo Paradiso realizzato nel 2014 davanti all’Auditorium del Parco.

La due giorni di lavori del Forum ha trasformato Palazzo Spaventa in un innovativo “micro-governo” partecipato. Attraverso l’attività di cinque tavoli tematici, ciascuno allineato agli Obiettivi dell’Agenda 2030, i partecipanti – tra cui artisti, istituzioni, imprese, associazioni e cittadini – hanno mappato i bisogni del territorio e co-progettato azioni condivise. Tra i principali risultati emersi si distinguono:

  • La messa in opera e una video narrazione di tre performance collettive, realizzate secondo tre filoni: cultura che cura, cultura che genera sviluppo, scultura come relazione.
  • La progettazione supportata dalla ricerca scientifica e lo sviluppo della Casa dell’Impresa Culturale e Creativa, fondata sull’ascolto dal basso delle comunità dei bambini attraverso la relazione con le scuole, informate e formate dagli insegnanti, laboratori, restituzione in piazza Duomo con creazione collettiva di mappa affettiva.
  • Periferia che dà energia, progetto di connessione e condivisione di energie creative, civiche e di vera e propria elettricità tra chi vive in periferia e chi vive in centro per incontrarsi nel “terzo cerchio” del Terzo Paradiso con azioni performative come flash mob diffusi.
  • Alfabetizzazione culturale, percorsi di consapevolezza del ruolo della cultura diffusa nello sviluppo sociale ed economico del territorio del Cratere Sismico, da diffondere in tutte le scuole attivando il Cultural Lab, uno spazio urbano di connessioni creative in cui ognuno può co-progettare, insegnare e imparare qualcosa.

In merito agli esiti e alla visione che guida questo percorso partecipativo, Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, ha dichiarato: “La città dell’Aquila entra nella geografia demopratica insieme a Ginevra, Roma L’Avana, Biella, Gorizia, Seoul; cantieri luminosi di partecipazione fondata sull’arte, sulla libertà, sulla responsabilità. In queste città organizzazioni diverse tra loro si riconoscono e si uniscono per ripensare e rigenerare i modi in cui stiamo al mondo, per restarci con felicità, prosperità e giustizia. Su queste pratiche possiamo fondare un’idea di società urgente e capace di mobilitare i nostri migliori talenti uniti dalla formula del Terzo Paradiso in un vero e proprio Statodellarte”.

Durante l’incontro pubblico di presentazione degli esiti del forum tenutosi sabato 30 maggio alle 12:00 a Palazzo Spaventa è intervenuto l’artista internazionale Giuseppe Stampone, co-autore del progetto Abruzzo Mon Amour, attivo ai piedi del Gran Sasso, che interpreta pienamente lo spirito di partecipazione e co-creazione del forum stesso.

Il momento della restituzione plenaria non rappresenta un traguardo, ma una tappa del fondamentale dell’Opera Demopratica. Le proposte emerse costituiscono strumenti concreti per consolidare la rete nata in questi giorni in un “ecosistema territoriale durevole”, un’infrastruttura culturale condivisa che permetta ai protagonisti della vita cittadina di continuare a elaborare pratiche comuni di governo e sviluppo, in dialogo costante con le istituzioni amministrative.

Con l’Opera Demopratica dell’Aquila, la cultura non è solo un palinsesto di eventi da fruire, ma un Cantiere permanente e partecipato, capace di generare coesione, cura e sviluppo per l’intera comunità. In questi giorni si è seminato: proprio come accade per la pianta dello zafferano, che fiorisce in autunno, anche le idee emerse potranno sbocciare nella prossima stagione.