31 Maggio 2026 - 11:04:57

di Tommaso Cotellessa

La stagione estiva 2026 si preannuncia da record per il Cammino del Gran Sasso con appuntamenti sold out e ben 147 camminatori contati solamente nella giornata di sabato scorso.

Un successo che non si limita ad inorgoglire gli guide alpine e organizzatori ma che viene consegnato ad un intero territorio e a un modello di rilancio della proposta turistica. Il tracciato del Cammino del Gran Sasso, infatti, che si snoda per 60 chilometri attraversando cinque comuni del versante aquilano del massiccio, è nato nel 2021 da un partenariato tra albergatori, ristoratori e imprenditori del posto. Un progetto che si aggiudicato un bando del Gal Gran Sasso-Velino nell’ambito della Misura 19-Sostegno allo sviluppo locale Leader di tipo partecipativo – sottomisura 19.2 – rivolta al turismo sostenibile.

Il tutto esaurito per le partenze programmate per l’estate 2026, organizzate dal Cammino, diviene così la medaglia per tanti operatori del territorio che ambiscono a fare della montagna aquilana una metà nazionale e internazionale per gli appassionati della natura e del turismo lento.

Gli appuntamenti prevedono l’accompagnamento da parte di una guida ufficiale del Collegio guide alpine d’Abruzzo e si aggiungono a alle iniziative di tutti i camminatori che, da soli in gruppi, decidono di percorrere il Cammino in autonomia.

La stagione del Cammino si è aperta ufficialmente lo scorso 4 maggio e sono già più di cinquecento quelli che, arrivati da ogni parte d’Italia, hanno partecipato ai tour guidati.

Il Cammino del Gran Sasso, che nel 2025 ha registrato più di 21mila presenze con un aumento del 116% rispetto all’anno precedente, ha anche un effetto moltiplicatore sul turismo considerando che ciascun camminatore rimane sul territorio mediamente quattro notti.

Gli utenti provengono in gran parte dall’Italia, mentre dai paesi esteri l’interesse arriva da Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi e Usa.

Un bene prezioso dunque quello del Cammino del Gran Sasso, un’opportunità per il territorio ma soprattutto per chi decide si affrontarlo regalandosi tutta la bellezza di un’esperienza di natura in alta quota.