03 Giugno 2026 - 11:45:32
di Marianna Galeota
«Servizi carenti, spazi comuni degradati e strutture che necessitano di interventi non più rinviabili».
Il consigliere comunale Lorenzo Rotellini, il segretario comunale di Sinistra Italiana Avs Pierluigi Iannarelli e il segretario provinciale Fabrizio Giustizieri denunciano la situazione del Progetto Case di Poggio di Roio che, precisano, «continua a rappresentare una realtà abitativa fondamentale per centinaia di famiglie aquilane. Tuttavia, a distanza di anni dalla sua realizzazione, emergono con sempre maggiore evidenza le criticità derivanti dall’assenza di una programmazione efficace e da una manutenzione insufficiente da parte dell’amministrazione comunale».
«Chi vive quotidianamente il complesso conosce bene le difficoltà che incidono sulla qualità della vita dei residenti – spiegano – Tra le priorità individuate dai residenti vi è innanzitutto il ripristino degli ascensori delle piastre, oggi spesso inutilizzabili, con gravi disagi per anziani, persone con disabilità e famiglie con bambini piccoli. Allo stesso modo è indispensabile avviare un piano straordinario di manutenzione e pulizia delle parti comuni, a partire da garage e vani scala, che versano in condizioni di progressivo deterioramento».
Particolare attenzione merita, precisano, la gestione dei guasti interni agli alloggi, come infiltrazioni, perdite idriche e problemi fognari: «Troppi cittadini si trovano ad affrontare da soli interventi costosi che riguardano strutture di proprietà pubblica. Accanto agli interventi infrastrutturali, è necessario investire anche sul senso di comunità. Chiediamo che l’amministrazione promuova campagne di educazione civica e rispetto degli spazi condivisi, attraverso una comunicazione chiara e costante, capace di favorire comportamenti responsabili e inclusivi. La zona ha inoltre bisogno di luoghi di aggregazione e opportunità per le nuove generazioni. Per questo riteniamo prioritario intervenire sulla riqualificazione del campetto sportivo, oggi in stato di degrado, e procedere alla realizzazione di una nuova area giochi inclusiva, restituendo ai bambini uno spazio sicuro e accessibile dove crescere e socializzare».
«Un altro punto centrale riguarda la valorizzazione del Centro Polifunzionale, una struttura che oggi risulta ampiamente sottoutilizzata. Attraverso il coinvolgimento delle associazioni del territorio, delle cooperative sociali e del terzo settore, potrebbe diventare un vero presidio sociale capace di offrire doposcuola, attività educative, iniziative per gli anziani e servizi di supporto alle famiglie – prosegue la nota – Va inoltre riconosciuto che, grazie al nostro primo intervento sul territorio, è stato possibile procedere allo smaltimento di numerosi rifiuti ingombranti e alla pulizia di alcune piastre, offrendo una prima risposta concreta a problematiche segnalate da tempo dai residenti. Si tratta di un segnale importante, che dimostra come l’ascolto delle esigenze della comunità possa tradursi rapidamente in azioni utili e visibili».
«Il Progetto C.A.S.E. non può essere considerato soltanto un insieme di edifici. È una comunità composta da persone che hanno diritto a servizi efficienti, spazi dignitosi e opportunità di partecipazione. Finché i Progetti C.A.S.E. saranno abitati, sarà dovere delle istituzioni garantire la dignità e la qualità della vita di chi vi risiede, assicurando manutenzione, servizi e attenzione costante alle esigenze dei cittadini – concludono – Le soluzioni sono sotto gli occhi di tutti. Ciò che oggi manca è una chiara volontà politica di ascoltare i residenti e trasformare le loro esigenze in azioni concrete».
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