04 Giugno 2026 - 10:29:09
di Martina Colabianchi
Sono stati avviati i lavori di recupero e consolidamento della Torre Civica di Palazzo Margherita, uno degli interventi più significativi e simbolici del percorso di ricostruzione e rinascita della città dell’Aquila dopo il sisma del 2009.
L’intervento, la cui durata prevista è di 467 giorni, è reso possibile grazie alle risorse raccolte dal Comitato degli Italiani in Australia, costituito all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009 su iniziativa dell’Italian Media Corporation – di cui fanno parte i bisettimanali Il Globo, La Fiamma e l’emittente Rete Italia – con il sostegno del Governo australiano. Una straordinaria testimonianza di solidarietà che oggi contribuisce concretamente alla rinascita della città dell’Aquila e al recupero di uno dei suoi simboli più antichi e rappresentativi. La sua costruzione risale, infatti, al XIII secolo e, sul finire del 1200, venne realizzato anche l’antico centro civico, ora Palazzo Margherita d’Austria, che comprendeva la residenza del Capitano di Giustizia, la sede del Comune e il Palazzo della Camera.

Fortemente danneggiata dal sisma del 2009, la torre presenta lesioni a taglio di grave entità sulle murature, principalmente nella parte basamentale, e nelle volte interne. Il progetto esecutivo consisterà nel consolidamento del sistema di sottofondazione, delle murature portanti e nella realizzazione di una struttura interna in acciaio per l’inserimento di una scala di ispezione interna, oltre al restauro dell’apparato lapideo e decorativo rinvenuto.
La cerimonia di inizio dei lavori si è svolta alla presenza delle principali autorità civili e istituzionali del territorio, tra cui il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il Prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, il presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, oltre ai rappresentanti della comunità italiana in Australia e dei soggetti promotori dell’iniziativa.
«Ogni tassello che torna al suo posto contribuisce a restituire all’Aquila la sua identità più autentica – ha dichiarato, nel suo intervento, il presidente della Regione Marco Marsilio -. La Torre Civica rappresenta un simbolo della città e il suo recupero è il segno di una ricostruzione che non riguarda solo gli edifici, ma anche la memoria e il senso di appartenenza di una comunità. Grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale, che ha seguito con particolare attenzione tutte le fasi progettuali e amministrative dell’intervento, oggi si compie un passo importante. Dopo anni di attesa, il cuore dell’Aquila potrà finalmente tornare ad ammirare uno dei suoi simboli più cari, restituito al suo antico splendore».

Presente anche S.E. Julianne Cowley, Ambasciatrice d’Australia in Italia, la cui partecipazione ha voluto sottolineare il profondo legame di amicizia, solidarietà e cooperazione che unisce l’Australia e l’Italia. Un rapporto rafforzatosi all’indomani del sisma del 6 aprile 2009 grazie alla straordinaria mobilitazione della comunità italiana in Australia e che oggi trova concreta testimonianza nel recupero della Torre Civica di Palazzo Margherita.
«È una giornata importante per tutta la comunità aquilana perché recuperiamo un simbolo identitario del nostro territorio – ha detto il sindaco Pierluigi Biondi -. Si tratta della torre che ha conservato e dove tornerà la Bolla del Perdono di Celestino V. Ringrazio per questo la Comunità degli italiani in Australia, il governo australiano, l’ambasciatrice che è oggi qui con noi e a cui ho raccontato brevemente anche le caratteristiche del primo Giubileo della storia e perché questa torre è un simbolo fondamentale per tutti noi. Oggi si segna un nuovo passo, un nuovo pezzo importante di una città che non si stanca mai di riabituarsi al bello, di ricostruire pezzi e di restituire e recuperare pezzi di identità».

«Oggi è davvero una giornata importante e siamo molto felici di essere qui – ha sottolineato l’ambasciatrice Julianne Cowley -. I legami tra l’Australia e l’Italia sono molto forti, così come con la regione Abruzzo e con questa città. In Australia ci sono più di un milione di persone che hanno origini italiane e questa è un’occasione speciale per dimostrare l’amicizia che lega i due Paesi». All’ambasciatrice il sindaco ha anche donato il sigillo storico della città dell’Aquila.

L’intervento viene realizzato dalla Fondazione Carispaq, individuata quale soggetto attuatore nell’ambito della convenzione sottoscritta con il Comune dell’Aquila nel mese di agosto del 2025 ed è il risultato della collaborazione avviata tra la Fondazione Carispaq, il Comune dell’Aquila, il Trustee for Australian Abruzzo Earthquake Appeal Fund e la Scalabrini Village Ltd.
«La Fondazione ha come scopo proprio quello di facilitare gli interventi, di mettere insieme le istituzioni e di fare da lievito per queste iniziative – ha dichiarato il presidente della Fondazione Carispaq Fabrizio Marinelli -. Questa ricostruzione della torre è il segno iconico non solo dell’identità della città ma anche della capacità della fondazione di mettere insieme più soggetti».

La gestione del progetto è stata supervisionata da un apposito Comitato di Garanzia italo-australiano, costituito per assicurare la corretta attuazione dell’intervento e la tutela degli interessi dei donatori. Ne hanno fatto parte personalità di elevato profilo, tra cui il compianto professor Edoardo Alesse, già rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, il dottor Giovanni Pasqua, il dottor Guglielmo Calvi Moscardi, l’ingegner Elio Masciovecchio, il compianto dottor Maurizio Ortu, già presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia dell’Aquila, nonché il rappresentante del Comitato Australiano Giancarlo Martini Piovano.
L’avvio dell’intervento è stato preceduto da un articolato percorso di studio e progettazione che ha consentito di definire le soluzioni più efficaci per il recupero e il consolidamento della Torre Civica, nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche e monumentali del bene.
La progettazione e la direzione dei lavori per le strutture e gli impianti sono state affidate a Ingenium S.r.l. – Società di Ingegneria, guidata dall’ingegner Riccardo Vetturini; la progettazione e la direzione lavori architettonica agli Architetti Francesca Iannamorelli e Federico Santoro; il coordinamento della sicurezza all’Ing. Maurizio Ardingo; le indagini geologiche e la relativa relazione al Geologo Silvio Tatoni.

La procedura di selezione delle imprese è stata affidata a una Commissione tecnica composta dall’Arch. Maurizio D’Antonio, dall’Arch. Antonio Di Stefano, dall’ingegner Elio Masciovecchio e dall’ingegner Vittorio Fabrizi, incaricata della valutazione delle offerte sulla base di criteri in grado di valorizzare il valore tecnico delle imprese e qualitativo delle offerte migliorative proproste.
I lavori sono affidati al Raggruppamento Temporaneo di Costruttori composto da Costruzioni Iannini S.r.l. e F.lli Ettore e Carlo Barattelli, selezionato al termine di una procedura comparativa basata esclusivamente sulla qualità tecnica delle proposte, sull’esperienza maturata in interventi analoghi, sull’affidabilità organizzativa e sulle soluzioni migliorative offerte per l’esecuzione dell’opera.
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