04 Giugno 2026 - 10:51:44
di Marco Giancarli
Finirà molto probabilmente davanti ad un giudice il commento social che il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci ha esternato rispondendo un post del consigliere comunale Albano, tirando dentro l’assessore comunale alla ricostruzione privata Roberto Tinari.
«L’assessore Tinari – scrive nel post Pietrucci – essendo assessore alla ricostruzione privata dovrebbe lavorare e comuncare per tempo ai cittadini le vie che chiudono a causa dei cantieri. La gente – prosegue il consigliere regionale del Partito Democratico – si sveglia la mattina e si trova la via di casa chiusa proprio mentre porta i figli a scuola. Ecco cosa dovrebbe fare l’assessore alla ricostruzione».
Il post si conclude con Pietrucci che accusa Tinari di svolgere attività nell’interesse personale.

Il commento ad ogni modo ha letteralmente fatto infuriare l’assessore Tinari che questa volta non ha inteso lasciar cadere la questione, presentando alla Polizia postale una regolare denuncia.
«Tra persone civili è necessario rispettarsi fino in fondo – tuona Tinari -. Questo non è accaduto, perché sono state usate terminologie non appropriate e un linguaggio che comunemente viene utilizzato con accezione dispregiativa per indicare attività svolte nell’interesse personale, mentre io faccio tutto quanto alla luce del giorno. Credo che quanto è stato scritto sia grave ed inaspettato, soprattutto da parte del consigliere Pietrucci che reputa se stesso un difensore degli ultimi per poi uscirsene con queste frasi che, davvero, lasciano perplessi. Quanto accaduto non può che finire in tribunale, dove potrà essere valutata l’offensività o meno di quelle parole. Io le ritengo offensive non solo per la mia persona, ma per la città intera perché è un’offesa non solo fatta a Roberto Tinari, ma ad una delle istituzioni della città che io rappresento. Per tutte queste ragioni – ha concluso Tinari -, ritengo che quanto scritto meriti la giusta attenzione da parte degli organi giudicanti».
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