04 Giugno 2026 - 11:05:48

di Martina Colabianchi

«Contestare l’operato dell’organo politico di governo è legittimo, soprattutto se viene dall’opposizione. È un esercizio democratico indiscutibile e insopprimibile. Ma quando si arriva a screditare il lavoro quotidiano di tecnici, funzionari e dipendenti comunali che, con grande senso di responsabilità, affrontano ogni giorno problematiche delicate e complesse, si trascende l’esercizio del proprio mandato. Ed è proprio questo che ha fatto il consigliere comunale Stefano Albano, attaccando ingiustamente e, per di più, in modo infondato, il personale che opera nei settori della ricostruzione post sisma e lo scrivente per la ricostruzione e la viabilità cittadina».

Non usa mezzi termini l’assessore alla Ricostruzione privata del Comune dell’Aquila Roberto Tinari che, in una nota, risponde all’attacco sferratogli dal capogruppo del Pd in Consiglio comunale Stefano Albano. Al centro della polemica, la presunta mancanza di programmazione dei cantieri in centro storico e il conseguente caos nella viabilità cittadina, di cui aveva attribuito la responsabilità proprio all’assessore Tinari.

«Invito lui e tutti i consiglieri comunali che lo desiderano a trascorrere anche una sola giornata presso gli uffici, cosa che non ha mai fatto, per rendersi conto dell’impegno, della professionalità e della mole di lavoro che viene svolta quotidianamente per garantire servizi, autorizzazioni, ordinanze e coordinamento dei cantieri in una città che rappresenta ancora oggi il più grande cantiere d’Europa. Si parla di “viabilità alternativa” come se si trattasse di una soluzione semplice e immediata», ha proseguito l’assessore.

«Ricordo però che stiamo operando all’interno di un centro storico medievale, caratterizzato da strade strette, percorsi obbligati e numerosi interventi contemporanei di ricostruzione, e non abbiamo tempo da perdere. Purtroppo, la ricostruzione e gli interventi ad essa legati, compresi quelli riconducibili ai provvedimenti sulla circolazione, sicurezza e quant’altro, comportano inevitabili disagi che cittadini, residenti e commercianti si trovano ad affrontare. Ma dobbiamo scegliere se ricostruire o meno. La scelta di questa amministrazione è ricostruire, nella convinzione che in questa città bisogna fare oggi quello che si pensa di fare domani e non certo rimandare, come vorrebbe e spera qualcuno che tifa sempre contro».

«Comunque – ha proseguito -, siamo i primi a essere consapevoli dei disagi dovuti alle innumerevoli opere che si stanno realizzando, che sono sotto gli occhi di tutti, e lavoriamo costantemente per ridurli, compatibilmente con le esigenze di sicurezza e con l’avanzamento dei lavori. Se stiamo facendo troppo, ce ne scusiamo, ma non abbiamo tempo da perdere in sterili chiacchiere da bar; andiamo sempre avanti nella consapevolezza e convinzione che questo è il nostro compito. Tuttavia, trasformare ogni criticità in una polemica politica fine a sé stessa rischia di offrire una rappresentazione distorta che non fa bene alla Città, ammirata da tutti e piena di turisti».

«In ultimo, il consigliere Albano mi ha definito centralinista perché ho pubblicato il mio numero di telefono, mettendolo a disposizione di chi vuole rappresentarmi un problema. Se fare quello che sono convinto sia il mio dovere, con le mani pulite e alla luce del sole, significa essere un centralinista, allora lo sono con orgoglio. Lo faccia anche lui: ne troverà sicuramente beneficio», conclude Tinari.