05 Giugno 2026 - 09:40:34
di Tommaso Cotellessa
«Paghiamo una delle TaRi piu care d’Italia, e nonostante questo abbiamo frequentissimi disservizi».
È con questa denuncia accorata che un nostro lettore torna a segnalare il malfunzionamento della raccolta differenziata nelle frazioni del comune dell’Aquila.
A finire sotto la lente di ingrandimento dell’informazione questa volta è il quartiere di San Giacomo, nel quale i residenti, nonostante le ripetute segnalazioni all’Asm, devono fare i conti con pesanti disservizi legati alla raccolta differenziata porta a porta che non viene più svolta regolarmente.

«Abbiamo la plastica da tre settimane, l’indifferenziato passa con tre o quattro giorni di ritardo, la carta non passa da un mese – scrivono i residenti – Oltre a non sapere più dove metterla, con l’arrivo del caldo l’immondizia cosi accantonata emana anche cattivi odori, e costituisce anche un elemento di rischio batteriologico».
La situazione è divenuta ormai insostenibile, tanto da portare cittadinanza a richiedere un’operazione di verità in merito al servizio di gestione rifiuti: «Se il comune e l’Asm non sono in grado di portare avanti la raccolta porta a porta, che rimettano i vecchi cassonetti e le isole ecologiche», affermano i cittadini.
Quello di San Giacomo è tutt’altro che un caso isolato. Da mesi ormai si levano segnalazioni e denunce dalle varie frazioni del territorio comunale riguardo il pesante disservizio.

Ad intervenire a più riprese sono stati i cittadini tramite segnalazioni fotografiche, ma anche i consiglieri comunali che si sono fatti carico della vicenda. Clamoroso fu il simbolico gesto di denuncia compiuto da consigliere del Partito Democratico Stefano Palumbo che lo scorso 23 febbraio portò all’interno di una seduta dell’assise civica due bustoni di rifiuti per rendere esplicita la condizione vissuta da numerosi cittadini nel territorio aquilano.
Nonostante ciò la questione resta aperta.
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