05 Giugno 2026 - 19:03:24
di Martina Colabianchi
Su circa cinquanta richieste di costituzione di parte civile presentate da enti e associazioni nel processo per l’uccisione dell’orsa Amarena, avvenuta nel 2023 a San Benedetto dei Marsi, il giudice del Tribunale di Avezzano ne ha ammesso circa la metà.
La decisione arriva dopo che, nei giorni scorsi, la difesa dell’imputato Andrea Leombruni, accusato di uccisione di animali con l’aggravante della crudeltà, aveva contestato sotto diversi profili la legittimità delle costituzioni con un intervento durato circa un’ora e mezza e il deposito di una memoria di circa 180 pagine. Gli avvocati dell’accusa avevano, quindi, chiesto il tempo per esaminare la documentazione depositata e presentare memorie prima della prossima udienza.
«È motivo di orgoglio rappresentare animali, piante ed ecosistemi. Un ruolo che il giudice ha riconosciuto ammettendo la costituzione di parte civile della nostra associazione», commenta all’Ansa il presidente dell’associazione Appennino Ecosistema, Bruno Petriccione. Appennino Ecosistema, che fa parte della Global Alliance for the Rights of Nature, un’alleanza internazionale di centinaia di esperti, associazioni e istituzioni impegnati a far riconoscere i diritti della Natura come soggetto giuridico da rispettare in quanto tale, è rappresentata dall’avvocato Chiara Tozzoli.
Tra i soggetti ammessi figurano anche Wwf, Lav, Lndc Animal Protection, Lipu, Salviamo l’Orso e Rewilding Apennines. Il loro legale, Michele Pezone, esprime «soddisfazione per la conferma della legittimità della domanda che abbiamo proposto, superando tutte le eccezioni sollevate. Ci aspettavamo che potesse esserci una scrematura tra le associazioni, ma per noi questo ostacolo è stato definitivamente superato».
La prossima udienza è fissata per il 25 settembre.
Amarena, orsa simbolo del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, fu uccisa a colpi di fucile il 1° settembre del 2023 a San Benedetto dei Marsi. Dopo l’uccisione dell’animale si persero inizialmente le tracce dei due cuccioli, poi avvistati e monitorati a distanza dal Parco.
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