06 Giugno 2026 - 15:12:53

di Martina Colabianchi

Choc ad Avezzano dove, nel pomeriggio di venerdì, una sedicenne è stata violentata nella zona nord della città.

Per il fatto è stato fermato un 21enne di origine egiziana, ma residente a Tagliacozzo, con l’accusa di violenza sessuale aggravata dalla minorata difesa della vittima e dalla minore età.

La giovane, secondo quanto si è appreso, era in stato confusionario, probabilmente causato dall’assunzione di alcol.

A incastrare il suo aggressore è stato l’allarme dato da una residente che ha assistito alla scena dal balcone della propria abitazione.

La donna ha immediatamente avvisato il 112 e poi filmato anche gli abusi. Un video che è stato acquisito tra le fonti di prova del fascicolo aperto dalla Procura. Grazie proprio alla segnalazione, i carabinieri sono arrivati sul posto e messo fine all’orrore arrestando l’uomo che in questo momento si trova nel carcere di Avezzano in attesa della convalida. La ragazza, in stato di choc, è stata affidata alle cure dei sanitari dell’ospedale cittadino, dal quale è stata poi dimessa.

«Lo Stato deve assumersi la responsabilità di fermare episodi di questo tipo e non può scaricarli sulle città. Serve pugno duro, perché non si può lasciare che persone, spesso senza fissa dimora, agiscano indisturbate. Siamo vicini alla giovane coinvolta, alla quale esprimiamo sincera solidarietà».

Così il sindaco di Avezzano Giovanni Di Pangrazio in merito all’episodio.

«Nel pieno rispetto del lavoro degli inquirenti e degli accertamenti ancora in corso – dichiara il sindaco di Avezzano – ci troviamo di fronte a un episodio che richiede la massima attenzione e una risposta ferma.
Qualora le responsabilità venissero accertate, chi si è reso autore di un gesto tanto grave dovrà risponderne senza alcuna indulgenza. Non possono esserci giustificazioni per chi sceglie di approfittare della vulnerabilità altrui. Desidero inoltre ringraziare la nostra concittadina che ha saputo riconoscere tempestivamente una situazione di pericolo e ha dato immediatamente l’allarme, consentendo il rapido intervento dei Carabinieri».

«Le città italiane si confrontano sempre più spesso con situazioni di marginalità sociale e con la presenza di soggetti che sfuggono a percorsi di controllo, a volte senza fissa dimora. Fenomeni che richiedono regole chiare, verifiche costanti e un’efficace azione di prevenzione e sicurezza. Lo Stato, le istituzioni, le famiglie, la scuola e l’intera comunità sono chiamati a fare la propria parte. Nessuno può sottrarsi a questo compito», ha concluso Di Pangrazio.