08 Giugno 2026 - 15:52:50

di Martina Colabianchi

Il Consiglio comunale di Sulmona ha approvato un ordine del giorno volto al rilancio economico e occupazionale dell’area.

L’atto è stato discusso in risposta alle recenti e pesanti vertenze che colpiscono i lavoratori dell’indotto (tra cui Magneti Marelli, Sodecia, 3g e Coop).

«La crisi della Valle Peligna non è nata negli ultimi anni, ma è un’emergenza profonda che si trascina da oltre vent’anni. Oggi ai cittadini dobbiamo un’azione di verità: è il momento di superare le facili strumentalizzazioni politiche e chiederci, tutti insieme, quale futuro concreto vogliamo dare a questo territorio».

Sono le parole della vicepresidente del consiglio regionale, Marianna Scoccia, intervenenuta durante la seduta straordinaria del Consiglio.

Nel corso del suo discorso, la vicepresidente ha lanciato un forte appello alla concretezza: «Ho fatto minoranza e ne rispetto il ruolo, so che è semplice attaccare chi oggi governa pretendendo soluzioni immediate con la bacchetta magica. Ma la realtà è che spesso tutte le istituzioni si scontrano con una burocrazia e con norme più grandi di loro. Anche in passato, con governi di colore diverso, le grandi vertenze territoriali hanno subito gli stessi identici rallentamenti».

La vicepresidente ha rivendicato con fermezza l’impegno della Regione Abruzzo: «La Regione ha il compito di portare la voce del territorio sui tavoli istituzionali e lo sta facendo per ogni singola vertenza. Tuttavia, quando una crisi arriva sul tavolo finale, significa che qualcosa a monte non ha funzionato, ed è una responsabilità che va condivisa tra istituzioni, parti sociali e sindacati. Oggi gli strumenti come la Zes e il percorso per l’Area di crisi complessa ci sono, ma rappresentano solo un punto di partenza: i finanziamenti non bastano se non c’è una visione condivisa».

Scoccia ha quindi espresso forte soddisfazione per la linea d’azione tracciata dall’assise civica attraverso l’approvazione del documento unitario, che ricalca la necessità di fare rete da lei auspicata.

L’ordine del giorno approvato prevede infatti una serie di impegni, tra cui: l’avvio tempestivo di un’interlocuzione con la Regione Abruzzo per proseguire l’iter di riconoscimento della Valle Peligna come “area di crisi industriale complessa“; la costituzione, entro 60 giorni, di un tavolo permanente di confronto e monitoraggio allargato a sindaco, assessore alle attività produttive, rappresentanti di maggioranza e minoranza comunale, parti sociali e una delegazione dei sindaci del territorio; la promozione di una conferenza dei sindaci della Valle Peligna per definire una strategia di rilancio condivisa; la richiesta formale al Ministero delle imprese e del made in Italy (Mimit) per l’apertura di un tavolo istituzionale specifico.

«La decisione sullo sviluppo della Valle Peligna non può essere presa da una sola parte politica o da un singolo amministratore. Deve essere il frutto di una scelta corale. L’unanimità espressa oggi sul documento d’impegno e la nascita di questo tavolo permanente, che fungerà da vera e propria cabina di regia, dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta», ha concluso la vicepresidente Scoccia.