08 Giugno 2026 - 17:49:14
di Martina Colabianchi
Con il 52,27% dei voti, è il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini il nuovo sindaco di Chieti.
Il suo avversario Cristiano Sicari, che al ballottaggio ha avuto il sostegno in apparentamento anche da Mario Colantonio e Alessandro Carbone, si è fermato al 47,73%.
«È una vittoria netta e bella, dedicata a tutti i cittadini e le cittadine», le prime parole di Giovanni Legnini al suo arrivo verso il comitato elettorale. «Abbiamo vinto una battaglia i cui esiti non erano affatto scontati – ha aggiunto -. Usciamo da anni molto difficili, sofferti, fatti di sacrifici”. “Il mio grande obiettivo – ha continuato – sarà quello di uscire dal dissesto finanziario, Terremo fede agli impegni elettorali. Ora bisogna mettere da subito in moto la macchina amministrativa».
L’ex vicepresidente del Csm, già Sottosegretario di Stato e Commissario straordinario per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e Commissario Straordinario per la ricostruzione di Ischia, è stato accolto dall’ovazione dei cittadini e dall’abbraccio del suo predecessore, Diego Ferrara.
«Cercherò di unire la città e di condurla nel miglior modo possibile verso una stagione di forte rilancio», ha sottolineato.
«Faccio i complimenti a Giovanni Legnini che ha vinto, con un buon risultato, per quanto riguarda me mi accollerò l’opposizione che mi propongo sin d’ora costruttiva e vicina ai bisogni della città e dei cittadini», le parole del candidato civico Cristiano Sicari, che al ballottaggio a Chieti aveva ricompattato il centrodestra dopo un primo turno in cui aveva raggiunto il 27% senza l’apporto della Lega.
Secondo Sicari, il dato delle urne restituisce un responso chiaro, ma allo stesso tempo ridimensiona le previsioni di un divario molto più ampio tra i due schieramenti, anche durante lo scrutinio: «Riguardo ai toni trionfalistici di un 60% a 40% mi paiono smentiti con chiarezza. Il voto che esce dalle urne – ha spiegato – è un esercizio democratico importante, la città ha scelto, ha scelto un candidato importante come Giovanni Legnini, ha creduto nel suo programma, ha creduto evidentemente nella sua figura». Sul piano politico, ha evitato di attribuirsi automaticamente la guida dello schieramento di centrodestra, rimarcando la propria natura civica.
A Giovanni Legnini sono arrivati i complimenti del presidente di Regione Marco Marsilio, nonostante le frizioni che c’erano state tra i due in clima pre-elettorale. «Gli elettori di Chieti hanno scelto Giovanni Legnini come sindaco della città: a lui va il mio augurio di buon lavoro e i complimenti per la vittoria riportata – ha dichiarato -. Ho già lavorato diversi anni con lui quando era Commissario alla ricostruzione con rispetto e leale collaborazione istituzionale. Lo stesso rispetto e la stessa leale collaborazione che mi attendo nel prossimo futuro e che, da parte mia, garantisco come sempre fatto nei confronti di tutti i sindaci di tutte le città abruzzesi». «A Cristiano Sicari – ha aggiunto Marsilio – va il mio abbraccio affettuoso per la coraggiosa partita giocata. Una partita resa difficile da molteplici elementi: di fronte a un avversario di notevole esperienza, sostenuto da una coalizione unita e compatta, Sicari ha avuto scarso tempo a disposizione per proporre il suo progetto, con una coalizione divisa in tre parti – divisioni che perdurano dalla precedente tornata, determinando la vittoria al ballottaggio di una sinistra minoritaria in città – e una sentenza della Corte dei Conti sul dissesto del Comune arrivata a poche settimane dal voto e ampiamente strumentalizzata elettoralmente».
Dal governatore abruzzese arriva, però, anche una “strigliata” al centrodestra. «Mi auguro – ha sottolineato – che la lezione ricevuta produca una riflessione positiva nel centrodestra teatino e non solo. La vittoria della sinistra a Chieti, ottenuta solo al ballottaggio di misura e con un centrodestra indebolito dalle divisioni, non muta il risultato complessivo di questo turno di elezioni amministrative. La sinistra conserva a fatica una città che già governava, e che se avesse governato bene e in maniera convincente avrebbe rivinto al primo turno».
Marsilio ha poi ribadito che l’impegno della Regione per la città di Chieti non cambia. «Continueremo a lavorare per il bene della città, come fatto in questi sette anni – ha detto – per le sue istituzioni culturali, per il risanamento idrogeologico, per il rilancio dell’area industriale e produttiva, per la crescita dell’offerta sanitaria. A proposito dell’ospedale, e dei 150 milioni di investimenti ‘contestati’ da Legnini in campagna elettorale come ‘privi di copertura’, nei prossimi due-tre anni sono certo che realizzeremo le opere programmate e presentate alla città e agli operatori, dimostrando la realtà e la concretezza di tali investimenti, e do sin da ora appuntamento al sindaco Legnini, che sarà vicino a me con la fascia tricolore a inaugurare i cantieri e le opere».
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