10 Giugno 2026 - 17:15:57

di Vanni Biordi

Il programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 si arricchisce di un evento di rilievo internazionale. Geely Auto in collaborazione con Galleria Gaburro presenta “Oltre il visibile”, il progetto dell’artista cinese Liu Bolin che approda per la prima volta in Abruzzo con una serie di performance e fotografie dedicate ai luoghi simbolo del territorio.

Alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, monumento che rappresenta l’identità storica e spirituale della città, il pubblico può assistere dal vivo alla progressiva mimetizzazione dell’artista con l’architettura circostante. L’iniziativa offre indubbi vantaggi culturali. Da un lato valorizza il patrimonio locale attraverso linguaggi contemporanei e potrebbe attirare un turismo globale e colto. Dall’altro, permette una fruizione partecipativa dell’arte, dove lo spettatore non è un elemento passivo ma un testimone dell’atto creativo.

L’integrazione tra la monumentale facciata trecentesca e il corpo dipinto dell’artista stimola una riflessione profonda sulla fragilità dei monumenti, concetto fondamentale per una terra che ha fatto della ricostruzione la propria bandiera. Esiste però un aspetto fondamentale che mi permetto di sottolineare. La vera innovazione di questa performance non risiede nella spettacolarità della sparizione, ma nella creazione di un paradosso geografico e temporale. Liu Bolin sceglie la pietra di Collemaggio, un materiale che ha resistito ai sismi e che custodisce la memoria collettiva, per impressionare un’immagine che viaggerà nel mondo globale. L’artista non si nasconde per sfuggire alla realtà, ma si fa sostanza stessa della storia aquilana.

Questo processo trasforma il corpo umano in un archivio vivente, un ponte biologico tra la millenaria stabilità della pietra e la fluidità della cultura contemporanea. L’opera diventa così un monumento mobile, capace di portare l’essenza sacra dell’Aquila ovunque. L’appuntamento si configurerà come un momento di aggregazione collettiva. Lo scatto finale sarà esposto a ottobre nella mostra conclusiva a Palazzo Margherita.

La performance è aperta a tutti e a ingresso libero, garantendo la massima inclusione. Il programma, dunque, vede protagonista Liu Bolin alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, all’Aquila, giovedì 11 giugno, dalle 18.30 alle 20, poi alla suggestiva fortezza di Rocca Calascio, a oltre 1400 metri di altitudine venerdì 12 giugno e nei boschi secolari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise a Pescasseroli sabato 13 giugno. Quest’ultimo appuntamento è realizzato in collaborazione con ArteParco che dal 2018 promuove il dialogo tra arte contemporanea e natura all’interno del Parco.