23 Giugno 2026 - 16:52:21
di Martina Colabianchi
Il Comune dell’Aquila accelera sul Nuovo Piano Urbanistico.
La Giunta comunale ha infatti approvato due delibere che segnano un traguardo decisivo verso il piano.
Con il primo atto sono state approvate le controdeduzioni alle 60 osservazioni presentate da cittadini, enti e operatori durante la consultazione pubblica; con il secondo è stato approvato il perimetro definitivo del territorio urbanizzato accompagnato da 23 tavole che fotografano in dettaglio il capoluogo e tutte le frazioni.
«Si tratta, di fatto, di metà del lavoro dell’intero nuovo piano della città», sottolinea l’assessore all’Urbanistica del Comune dell’Aquila Francesco De Santis. «Per la prima volta dopo quasi cinquant’anni ci accingiamo ad aggiornare il Piano regolatore del 1979, ormai non più adeguato a una città profondamente trasformata, anche dalla ricostruzione post-sisma. E lo facciamo dopo aver ascoltato davvero il territorio: tutte le osservazioni pervenute sono state esaminate e hanno contribuito a definire il perimetro finale».
In termini semplici, il perimetro del territorio urbanizzato è una “fotografia” tecnica di ciò che oggi è già città: le aree edificate, i servizi, le infrastrutture, i nuclei abitati dotati delle opere essenziali. Non cambia le destinazioni d’uso né le regole edilizie e non rappresenta una variante urbanistica: restano valide le previsioni vigenti.
Costituisce però la base sulla quale verrà costruito l’intero nuovo piano urbanistico comunale, secondo gli obiettivi di contenimento del consumo di suolo e di rigenerazione urbana fissati dalla legge regionale 58 del 2023.
Il lavoro si è avvalso del coordinamento del professor Livio Sacchi, del professor Pierluigi Mantini e del supporto tecnico-scientifico dell’Università dell’Aquila, oltre che dell’Ufficio di Piano istituito appositamente dall’Amministrazione.
«Ora il percorso prosegue in Consiglio comunale, dove porteremo lo stesso perimetro per l’approvazione definitiva», conclude De Santis. «È un passo concreto verso una pianificazione moderna, partecipata e all’altezza dell’Aquila di oggi».
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