24 Giugno 2026 - 10:35:46
di Redazione
Una giornata di sport, emozioni e condivisione ha celebrato domenica 21 giugno la decima edizione della Skyrace del Mammut, l’evento che porta sui sentieri di Monte Calvo alcuni dei migliori interpreti della corsa in montagna e dello skyrunning italiano.
In uno scenario naturale straordinario, tra le creste, i boschi e i panorami che dominano il territorio aquilano, più di 150 atleti, accompagnatori e appassionati hanno dato vita a una festa dello sport che ha confermato ancora una volta il valore tecnico e organizzativo della manifestazione, valida come prova della FISKY Crazy Skyrunning Italy Cup 2026, e inserita nel circuito, Abruzzo Trail Run Series.
Un traguardo importante, quello della decima edizione, raggiunto grazie alla passione di un’intera comunità che ha creduto nel progetto fin dalla prima edizione e che continua a far crescere una manifestazione capace di promuovere il territorio attraverso lo sport, la natura e la cultura.
Sui 21 chilometri della Skyrace del Mammut, con temperature decisamente sopra la media che hanno reso la gara ancora più selettiva, ad avere la meglio tra le donne è stata Irene Girola (O.S.A. Organizzazione Sportiva Alpinisti), protagonista di una prestazione autoritaria conclusa in 2h41’31”.
Sul podio anche Federica Pelosi (ASD Tivoli Marathon), seconda in 3h01’31”, e Laura Mandrelli (A.D. Sport ASD), terza in 3h11’25”.
E’ stato Filippo Crippa (Pegarun ASD) a imporsi nella classifica maschile con il tempo di 2h17’06”, al termine di una prova di grande solidità e gestione.
Alle sue spalle Giordano Carassai (ASD Bike Team Monti Azzurri), secondo in 2h20’23”, e La Serra Pardo (Gruppo Podistico La Sorgente di Fara San Martino), terzo in 2h23’51”.
Grande spettacolo anche sul percorso del Trail del Mammut, 12 chilometri e 700 metri di dislivello positivo, valido anche come prova della Coppa Italia Giovani FISKY Youth.
Tra le donne la vittoria ha assunto un significato speciale per il territorio e per l’organizzazione: a conquistare il gradino più alto del podio è stata infatti Chiara Benedetti dell’ASD Sant’Anna di Cese di Preturo, che ha chiuso in 1h23’48” davanti a Monica Alati (Atl. Elpidiense Avis Aido), seconda in 1h34’31”, e Silvia Dorazio (Gruppo Podistico La Sorgente di Fara San Martino), terza in 1h39’10”.
Tra gli uomini il successo è andato a Marvin Perugini (Polisportiva Servigliano ASD), che ha fermato il cronometro a 1h07’01”. Completano il podio Carlo Silvagni (Live Your Mountain), secondo in 1h08’18”, e Domenico Volpe (Live Your Mountain), terzo in 1h10’15”.
Da segnalare la prova del giovanissimo Pietro Fornelli A.S.D. BAUDENASCA, in testa fino a pochi chilometri dall’arrivo, quando purtroppo un momento di spossatezza ha compromesso la sua prestazione relegandolo ai piedi del podio con il quarto posto, tempo di 1:10:28.
La Skyrace del Mammut si conferma molto più di una competizione sportiva. La manifestazione ha saputo ancora una volta trasformarsi in un momento di incontro e valorizzazione del territorio, coinvolgendo famiglie, appassionati e tanti partecipanti che hanno scelto di vivere la montagna attraverso la tradizionale Passeggiata del Mammut e le iniziative collaterali organizzate nel villaggio gara.
Prestigiosa anche la collaborazione con il MUNDA – Museo Nazionale d’Abruzzo, che continua ad accompagnare l’evento in un percorso di promozione integrata tra sport, cultura e identità del territorio.
«L’ASD Sant’Anna desidera esprimere il più sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione – si legge nella nota -. Un grazie speciale va ai volontari, autentica anima dell’evento, che con dedizione, entusiasmo e spirito di servizio hanno garantito assistenza, sicurezza e accoglienza lungo tutto il percorso e nelle aree organizzative. Ringraziamenti vanno inoltre alle istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa, alla Regione Abruzzo, al Comune dell’Aquila nell’ambito del progetto “L’Aquila Insieme per lo Sport 2026”, agli sponsor, ai partner e a tutte le associazioni coinvolte».
«Ma soprattutto grazie agli atleti che hanno scelto di essere parte di questa decima edizione, affrontando con determinazione e rispetto i sentieri di Monte Calvo e contribuendo a scrivere una nuova pagina della storia della Skyrace del Mammut. La Skyrace del Mammut continua il suo cammino con la stessa passione di sempre, con lo sguardo rivolto alle montagne e con la certezza che lo sport sappia ancora unire persone, territori ed emozioni».
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