24 Giugno 2026 - 12:58:26

di Redazione

All’indomani del confronto tra i sindaci della Marsica dedicato ai temi della sicurezza e della tutela del territorio, il Comune di Avezzano avvia due iniziative programmate nei mesi scorsi e che entrano ora nella fase operativa dopo la recente conferma elettorale del sindaco Giovanni Di Pangrazio.

Si tratta dell’attivazione del turno serale-notturno della Polizia Locale per il periodo estivo, proposta nuovamente dopo il successo dei mesi passati, e dell’avvio delle procedure necessarie per l’attuazione del progetto sperimentale di collaborazione con soggetti addetti alla cosiddetta sicurezza sussidiaria – Guardie giurate – approvato dalla giunta comunale su proposta dell’allora assessore alla sicurezza Cinzia Basilico e nella seduta presieduta dal vicesindaco Domenico Di Berardino.

Entrambe le iniziative si muovono all’interno di un principio fondamentale richiamato espressamente nella deliberazione comunale: la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica costituisce una funzione primaria ed essenziale dello Stato ed è affidata all’Autorità di pubblica sicurezza e alle Forze di polizia dello Stato. Il ruolo del Comune, come evidenziato nell’atto, si colloca su un piano complementare e sussidiario, concorrendo esclusivamente al miglioramento della vivibilità urbana, alla prevenzione di fenomeni di degrado e all’innalzamento della percezione di sicurezza, senza alcuna sovrapposizione con le competenze proprie delle Forze dell’Ordine.

Nello specifico, fino alla metà di settembre sarà attivo un servizio serale-notturno dedicato, con pattuglie operative indicativamente dalle 18 alle 2 del mattino.

Il progetto nasce per rispondere all’incremento della presenza di persone durante il periodo estivo e per garantire un controllo più capillare delle aree maggiormente frequentate.

Gli obiettivi individuati nel programma operativo riguardano il presidio delle zone a maggiore criticità, la tutela del decoro e della quiete pubblica, il controllo dei pubblici esercizi con particolare attenzione al rispetto del divieto di vendita e somministrazione di alcolici ai minori, il contrasto alle emissioni sonore moleste e ai fenomeni legati alla movida, oltre alle attività di sicurezza stradale.

Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione e repressione delle condotte di guida pericolose, attraverso controlli mirati contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, alla verifica dei veicoli irregolari o rumorosi e agli interventi in caso di incidenti stradali.
Il progetto contempla inoltre attività di polizia giudiziaria e di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati, con attenzione ai fenomeni predatori e ai reati contro la persona, in raccordo con le altre Forze di polizia presenti sul territorio.

La seconda iniziativa riguarda invece l’attuazione dell’articolo 24-bis della legge regionale Abruzzo 42 del 2013, norma che consente agli enti locali di sviluppare programmi sperimentali di collaborazione tra la Polizia Locale e soggetti addetti alla sicurezza sussidiaria. La proposta, elaborata dall’assessorato alla Sicurezza guidato da Cinzia Basilico, non introduce naturalmente alcuna forma di sostituzione delle attività svolte dalla Polizia Locale o dalle Forze dell’Ordine.

La deliberazione stabilisce, infatti, che ogni collaborazione dovrà avere carattere esclusivamente sussidiario, aggiuntivo e non sostitutivo e dovrà essere limitata a compiti non autoritativi quali il presidio, la custodia del patrimonio pubblico comunale, l’osservazione, la segnalazione e la pronta attivazione dei soggetti competenti in caso di emergenza. In delibera si citano tra gli altri gli artt. 133 e 134 del R.D. 18 giugno 1931, n. 773 (T.U.L.P.S.), che riguardano le guardie particolari giurate che sono operatori incaricati di svolgere attività di vigilanza o custodia di beni mobili o immobili nell’interesse di enti pubblici, enti collettivi o privati, operando nell’ambito della sicurezza privata e senza esercizio di pubbliche funzioni; tali servizi, quando prestati verso terzi, sono svolti tramite istituti di vigilanza privata muniti di licenza prefettizia ex art. 134 T.U.L.P.S., sotto la vigilanza dell’Autorità prefettizia competente e nel rispetto dei requisiti organizzativi e di qualità previsti dalla normativa di settore.

Restano espressamente escluse tutte le attività riservate agli organi di polizia o che comportino l’esercizio di pubbliche funzioni. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il presidio e la custodia di specifici beni e siti comunali – il comune ne ha individuati 7 – attraverso attività accessorie di presenza, osservazione e segnalazione, migliorando la percezione di sicurezza e la tutela del patrimonio pubblico senza interferire in alcun modo con le funzioni attribuite alle Forze di polizia e all’Autorità di pubblica sicurezza.

Con l’avvio dei due progetti elaborati nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale, Avezzano punta dunque a rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e presidio del territorio, con un modello che coniuga maggiore presenza operativa e pieno rispetto delle competenze istituzionali previste dall’ordinamento.