24 Giugno 2026 - 17:44:10

di Tommaso Cotellessa

Prosegue in tutto l’Abruzzo l’attività della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, impegnata nella tutela, nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio culturale regionale attraverso interventi che spaziano dalla progettazione al restauro e alla messa in sicurezza di edifici di pregio storico e artistico.

Nel territorio aquilano è stata avviata la fase di progettazione degli interventi sulla Chiesa di San Michele Arcangelo di Beffi, nel comune di Acciano. L’opera è finanziata con fondi CIPE 112/2017 e l’incarico di progettazione è stato affidato all’architetto Valeria Vizioli, con un tempo previsto di esecuzione pari a 75 giorni. Il procedimento è seguito dall’architetto Giovanna Ceniccola in qualità di Responsabile Unica del Progetto, con il supporto amministrativo del dottor Gerardo Zampino, del dottor Tancredi Farina per le attività di progettazione, della dottoressa Maria Fernanda Falcon Martinez per gli interventi sui beni culturali mobili e sulle superfici decorate e della dottoressa Francesca Cardinale per le attività di verifica.

A Campli, in provincia di Teramo, si è invece concluso nei giorni scorsi l’intervento di consolidamento e restauro della Chiesa dei Cappuccini dedicata a San Giacomo Apostolo. L’opera è stata finanziata con 250 mila euro nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Missione 1, Componente 3, Investimento 2.4 dedicato alla sicurezza sismica nei luoghi di culto.

I lavori, consegnati il 19 marzo 2026 all’impresa MEG Costruzioni S.r.l., sono stati realizzati sulla base del progetto redatto dal raggruppamento temporaneo di professionisti composto dall’architetto Mara Di Carlo, dal dottor Marco Longobardi, dal geologo Luigi Giuseppe Maria Bonifacio e dall’architetto Edoardo Rivolta. L’intervento è stato seguito dal gruppo di lavoro della Soprintendenza coordinato dal Responsabile Unico del Progetto, architetto Paola D’Andrea, con il supporto degli architetti Federica Tresca e Giovanna Ceniccola, dei direttori operativi per gli aspetti storico-artistici Antonio David Fiore e Maria Fernanda Falcon Martinez e della collaudatrice Francesca Cardinale.

Importante passo avanti anche per il recupero dell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie di Alanno, in provincia di Pescara. Sono stati infatti aggiudicati all’impresa Carla Tomasi S.r.l. i lavori di consolidamento e restauro del complesso monumentale, finanziati con 750 mila euro attraverso le risorse destinate alla ricostruzione post-sisma 2009 dalla Delibera CIPE n. 77 del 2015.

L’intervento rappresenta una nuova fase del percorso di recupero dell’edificio, successiva ai lavori eseguiti in somma urgenza per il consolidamento delle volte. Le opere previste comprendono ulteriori interventi strutturali finalizzati alla riduzione della vulnerabilità sismica, il restauro architettonico dell’edificio e il recupero degli apparati decorativi che caratterizzano l’intera chiesa.

L’oratorio, documentato già alla fine del XV secolo e ampliato nei secoli successivi, custodisce un patrimonio artistico di particolare valore costituito da dipinti murali e stucchi policromi e dorati realizzati tra il XVI e il XVII secolo da maestranze provenienti da diverse aree della penisola italiana.

Il progetto esecutivo è stato redatto dall’architetto Monia Di Leonardo e dall’ingegnere Antonio Di Carlo, con il supporto del restauratore Milko Morichetti. L’affidamento dei lavori è stato curato dall’Ufficio Gare e Appalti della Soprintendenza con la Responsabile Unica del Progetto Eliseba De Leonardis, in collaborazione con il Responsabile del procedimento per la fase di affidamento Amedeo Di Nicola e con il supporto di Giorgia Di Stefano e Giovanna Di Marcantonio.

La direzione dei lavori sarà affidata all’architetto Aldo Giorgio Pezzi della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, mentre la direzione operativa per il restauro degli apparati decorativi sarà svolta dalla stessa Eliseba De Leonardis.

I tre interventi testimoniano il costante impegno del Ministero della Cultura e della Soprintendenza nella salvaguardia del patrimonio storico, artistico e religioso dell’Abruzzo, attraverso un’azione coordinata che dalla progettazione e dalla messa in sicurezza conduce al restauro e alla piena restituzione dei beni culturali alle comunità locali.