28 Giugno 2026 - 11:17:39

di Tommaso Cotellessa

«La grande partecipazione che ha accompagnato l’Abruzzo Pride dimostra che c’è un Abruzzo che non ha paura del confronto e considera i diritti un patrimonio comune». È il commento del Partito Democratico Abruzzo all’indomani della manifestazione che si è svolta a Giulianova, la prima ospitata sulla costa teramana.

In una nota congiunta, il segretario regionale Daniele Marinelli, la portavoce della Conferenza delle Donne Democratiche Roberta Tommasi, la responsabile Diritti della segreteria regionale Marielisa Serone Dalò, il segretario regionale dei Giovani Democratici Saverio Gileno e la coordinatrice della segreteria regionale dei Giovani Democratici Maria Citarelli hanno sottolineato il significato politico e sociale dell’iniziativa.

Secondo gli esponenti dem, la scelta di organizzare il Pride a Giulianova ha contribuito a portare l’attenzione su territori dove «è ancora più importante affermare la visibilità, combattere l’isolamento e ribadire che nessuno deve sentirsi solo o invisibile».

Per il Partito Democratico, il Pride rappresenta «un momento che richiama tutte e tutti al valore dell’uguaglianza, della libertà e della dignità della persona», andando oltre la sola comunità LGBTQIA+. «La qualità della nostra democrazia – affermano – si misura dalla capacità di garantire a ciascuno il diritto di vivere la propria identità senza discriminazioni e con pari opportunità».

Nel documento viene evidenziato come la partecipazione registrata alla manifestazione restituisca l’immagine di «un Abruzzo diverso da quello delle contrapposizioni e delle paure», capace di scegliere «il rispetto delle differenze» e di considerare i diritti un fattore di coesione sociale.

Gli esponenti del Pd richiamano inoltre le principali istanze emerse durante il Pride, dal contrasto all’omolesbobitransfobia e a ogni forma di violenza alla tutela delle persone e delle famiglie, fino ai temi dell’educazione al rispetto, all’affettività e alle differenze. Su questo punto rivolgono una critica alla Regione Abruzzo, sostenendo che la proposta di legge sull’educazione paritaria e di genere sia ferma.

Da qui l’appello all’amministrazione regionale affinché adotti «politiche concrete capaci di garantire pari diritti, pari opportunità e piena cittadinanza a tutte e tutti», ribadendo l’impegno del Partito Democratico a sostenere iniziative contro ogni forma di discriminazione.

«La comunità cresce quando sceglie il dialogo al posto dell’odio, la partecipazione invece dell’indifferenza e la tutela dei diritti come fondamento della convivenza democratica», concludono gli esponenti dem, «è questo l’Abruzzo che vogliamo continuare a costruire».