01 Luglio 2026 - 16:37:15

di Vanni Biordi

La Regione Abruzzo apre le porte allo studio delle lingue straniere e lo fa senza chiedere un euro ai cittadini.

L’assessore alla Formazione Roberto Santangelo e la dirigente del Servizio Formazione Nicoletta Bucco hanno presentato oggi l’avviso “Competenze linguistiche”, una misura da due milioni di euro finanziata dal Fondo sociale europeo.

Possono partecipare disoccupati, inoccupati, lavoratori e titolari di partita Iva da almeno un anno. I corsi riguardano inglese, francese, tedesco e spagnolo. La durata varia tra le 60 e le 90 ore, a seconda del livello di certificazione scelto, fino al C2.

«Presentiamo una misura a valere sul fondo sociale europeo per l’acquisizione delle competenze linguistiche rivolta a tutte le persone maggiorenni della nostra regione, fino alla competenze del C2 nelle lingue in inglese, francese e tedesco e spagnolo. sarà totalmente gratuito attraverso i centri linguistiche anche rilasciando le certificazioni», ha spiegato l’assessore Santangelo.

«L’intervento copre un gap formativo importante, proprio perché la conoscenza della lingua straniera facilita l’ingresso nel mondo del lavoro e incrementa le competenze di lavoratori e professionisti», ha detto ancora l’assessore. E aggiunge un invito diretto ai potenziali beneficiari, quello di informarsi subito presso i Centri d’esame autorizzati, già alla ricerca di candidati.

La misura introduce anche una novità sul piano sociale. È prevista una riserva del 30 per cento di presenza femminile, a pena di inammissibilità del corso. «La previsione di una quota rosa risponde a un’esigenza pratica perché intende promuovere l’accesso equo alle opportunità formative, sostenere i processi di empowerment femminile e contribuire al superamento delle disparità di genere nel mercato del lavoro», sottolinea Santangelo.

Le candidature si aprono il 6 luglio e vanno presentate esclusivamente dai Centri d’esame autorizzati per la certificazione linguistica, riconosciuti dal ministero dell’Istruzione. Chi vuole partecipare deve quindi contattare direttamente questi centri, non la Regione.

Dietro la gratuità dei corsi abbiamo individuato un qualcosa che vale la pena notare. La misura non finanzia direttamente i cittadini, ma passa attraverso i Centri d’esame, che diventano il vero snodo operativo dell’iniziativa. Significa che il successo del progetto dipenderà dalla capacità di questi enti di intercettare chi ha davvero bisogno di una certificazione, non solo chi già sapeva come muoversi. Un dettaglio tecnico che però decide se la misura resterà sulla carta o migliorerà davvero il curriculum di migliaia di abruzzesi.