02 Luglio 2026 - 17:12:42
di Tommaso Cotellessa
Dopo le polemiche e lo stato di agitazione proclamato dal sindacato CONAPO, arriva la firma dell’accordo tra l’Agenzia regionale di Protezione Civile e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’avvio della campagna antincendio boschivo (AIB) 2026. Il Programma operativo annuale, sottoscritto il 30 giugno e approvato con determinazione direttoriale del primo luglio dal direttore dell’Agenzia Maurizio Scelli, consentirà l’avvio della campagna dal 6 luglio al 13 settembre.
L’intesa arriva a pochi giorni dall’inizio della stagione AIB, dopo che il CONAPO aveva denunciato il mancato perfezionamento del Piano operativo annuale, definendo la gestione della campagna «improvvisata, incoerente e lesiva delle corrette relazioni sindacali» e attribuendo responsabilità sia alla Direzione regionale dei Vigili del Fuoco sia all’Agenzia regionale di Protezione Civile.
Con il nuovo piano, la Regione mette in campo un dispositivo rafforzato per fronteggiare gli incendi boschivi che, complice l’ondata di caldo e siccità, stanno già interessando diverse aree dell’Abruzzo.
L’Agenzia regionale di Protezione Civile ha impegnato le risorse necessarie per garantire la copertura assicurativa del personale impiegato nelle operazioni di antincendio boschivo e per sostenere tutti gli oneri previsti dal programma operativo.
Tra le principali novità figura il potenziamento della flotta aerea regionale, composta da due elicotteri AS350 dedicati alle attività di spegnimento, servizio finanziato con apposita determinazione del 26 giugno.
Sul fronte del volontariato saranno impiegati circa 1.200 volontari specializzati AIB, con una presenza quotidiana stimata tra 100 e 120 operatori organizzati in 30 squadre, numero che, in caso di necessità, potrà salire fino a 150-160 unità suddivise in 40 squadre.
La colonna mobile regionale potrà inoltre contare su oltre 120 mezzi antincendio assegnati alle organizzazioni di volontariato e recentemente implementati grazie ai fondi del decreto legge 120/2021 e della programmazione FSC 2021-2027.
L’accordo con il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco prevede la presenza stabile del Corpo nella Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), il coordinamento delle attività di spegnimento attraverso personale qualificato con funzioni di Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), il potenziamento delle squadre operative dedicate esclusivamente agli incendi boschivi e l’impiego di nuclei SAPR dotati di droni con termocamere per il monitoraggio degli incendi e il supporto alle decisioni operative.
Parallelamente, nell’ambito della convenzione sottoscritta il 12 giugno tra il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e la Regione Abruzzo, saranno destinate risorse anche alle attività di prevenzione affidate ai Carabinieri Forestali, tra cui la formazione del personale, la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco e le attività successive agli incendi.
«Alle polemiche strumentali rispondiamo con fatti concreti e una copertura di mezzi e uomini rilevante. Questo dispiegamento dota l’Abruzzo degli strumenti necessari per contrastare un fenomeno potenzialmente molto pericoloso», afferma il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli.
Scelli ha inoltre annunciato che nei prossimi giorni saranno presentati gli aspetti innovativi della campagna, ringraziando il presidente della Regione Marco Marsilio «per la vicinanza e la sensibilità» che hanno consentito di reperire le risorse necessarie, oltre al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco «per la collaborazione, la sinergia e il senso delle istituzioni che hanno permesso di raggiungere questo importante risultato».
L’accordo arriva dopo giorni di forte tensione. Il CONAPO aveva infatti proclamato lo stato di agitazione regionale denunciando un improvviso cambio di impostazione da parte della Direzione regionale dei Vigili del Fuoco rispetto a quanto concordato durante la riunione sindacale del 28 maggio.
«Non è accettabile che l’organizzazione del lavoro venga modificata unilateralmente dopo aver raggiunto un’intesa al tavolo sindacale», aveva dichiarato il segretario regionale Massimiliano Nazzaro, sottolineando come molti lavoratori avessero già pianificato i propri impegni personali sulla base delle decisioni condivise.
Il sindacato aveva inoltre espresso forte preoccupazione per il mancato perfezionamento del Piano operativo annuale a pochi giorni dall’avvio della campagna AIB, attribuendo responsabilità anche all’Agenzia regionale di Protezione Civile. «Una situazione che genera incertezza organizzativa e finisce, ancora una volta, per ripercuotersi esclusivamente sui vigili del fuoco e sull’efficienza del dispositivo di soccorso», aveva affermato Elio D’Annibale, componente della segreteria generale del CONAPO.
Lo stesso sindacato aveva infine annunciato la possibilità di investire gli organi di controllo competenti per verificare la gestione delle risorse umane e dei finanziamenti destinati alle campagne antincendio boschivo.
Con la sottoscrizione del Programma operativo annuale, l’impasse amministrativa risulta ora superata e la campagna AIB 2026 può partire regolarmente, in un’estate che si preannuncia particolarmente impegnativa sul fronte degli incendi boschivi.
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