06 Luglio 2026 - 10:54:30

di Tommaso Cotellessa

Un vero e proprio centro abusivo di medicina estetica, allestito all’interno di un’abitazione privata, è stato scoperto dai finanzieri della Compagnia della Guardia di Finanza di Avezzano. Nell’ambulatorio clandestino venivano praticati illegalmente trattamenti di medicina estetica riservati esclusivamente a medici chirurghi abilitati.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano, ha portato al sequestro di numerosi farmaci utilizzati per iniezioni di botulino e contenenti acido ialuronico, alcuni dei quali importati dall’estero in violazione della normativa vigente. Sono state inoltre sequestrate le attrezzature impiegate per effettuare trattamenti invasivi.

L’indagine è scaturita da una mirata attività di intelligence svolta dalle Fiamme Gialle nell’ambito dell’azione a tutela della libera concorrenza e della salute pubblica. Attraverso il controllo economico del territorio e il monitoraggio del web e dei social network, i militari hanno individuato una cittadina di nazionalità ucraina che pubblicizzava servizi di medicina estetica, proponendo trattamenti normalmente eseguiti in strutture sanitarie per il ringiovanimento della pelle e la ridefinizione dei volumi del viso.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare che la donna era priva dell’abilitazione necessaria per esercitare la professione medica e che l’attività veniva svolta senza il rispetto degli obblighi fiscali previsti dalla legge.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Avezzano è stata quindi eseguita una perquisizione nell’abitazione, dove era stato allestito il centro abusivo. Nel corso dell’intervento i finanzieri hanno rinvenuto e sequestrato i medicinali e le attrezzature utilizzati per l’attività illecita.

L’operazione si è conclusa con la denuncia della responsabile all’Autorità giudiziaria per il reato di esercizio abusivo della professione, previsto dall’articolo 348 del Codice Penale. È stata inoltre sottoposta a sequestro la stanza dell’appartamento adibita ad ambulatorio, sulla quale sono stati apposti i sigilli per impedirne l’ulteriore utilizzo.

Come previsto dal principio della presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta a indagini potrà essere definitivamente accertata solo con un’eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

L’operazione della Guardia di Finanza conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto all’abusivismo professionale, nella tutela della libera concorrenza e nella salvaguardia della salute dei cittadini, contrastando attività che, oltre a operare al di fuori della legalità, possono rappresentare un serio rischio per l’incolumità delle persone.