06 Luglio 2026 - 16:12:26
di Martina Colabianchi
Ha preso il via, con il patrocinio dell’Intergruppo parlamentare Aree Interne, Comuni montani e Isole minori del Senato della Repubblica, presieduto dal senatore Guido Quintino Liris, il primo appuntamento dedicato a costruire un confronto stabile tra istituzioni, imprese, università e terzo settore sui temi dell’inclusione e dello sviluppo del territorio.
L’iniziativa “Fare Rete per fare inclusione e sviluppo in Abruzzo“, promossa a Palazzo Silone in collaborazione con la Commissione regionale per le Pari Opportunità e con il contributo di Sanofi, si è svolta con l’obiettivo di avviare un percorso permanente di collaborazione tra il mondo istituzionale e quello produttivo, nella convinzione che l’inclusione rappresenti una leva strategica per la crescita economica e sociale dell’Abruzzo.
Durante l’incontro si sono condivise esperienze, buone pratiche e prospettive sul valore degli investimenti in innovazione, inclusione e competenze e sulla collaborazione tra pubblico e privato come leva di valore per lo sviluppo del territorio.
«L’inclusione non è soltanto un valore da affermare, ma un modello di sviluppo da costruire insieme. Quando istituzioni, imprese, università e terzo settore condividono obiettivi e responsabilità, si creano le condizioni per una crescita più solida, più innovativa e più equa», ha dichiarato Liris.
«Questo rappresenta un primo, importante momento di confronto su un tema strategico per il futuro della nostra regione. Questo progetto deve diventare una best practice da esportare nelle altre regioni, un modello di riferimento per tutto il Paese».
Il senatore ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione con Sanofi, ringraziando l’azienda per aver condiviso questo percorso e per il contributo che continua a offrire all’Abruzzo attraverso lo stabilimento di Scoppito, realtà produttiva d’eccellenza che rappresenta un punto di riferimento per l’innovazione, l’occupazione qualificata e lo sviluppo del territorio.
L’iniziativa ha approfondito, infatti, le diverse dimensioni dell’impatto che un’azienda come Sanofi contribuisce a creare nel territorio in cui opera, sia esso di carattere economico, industriale e di innovazione, ma anche a favore dello sviluppo di una cultura di pari opportunità, di nuove competenze e di rafforzamento del dialogo con la comunità.
In questa prospettiva, Sanofi, CPO e l’Università degli Studi dell’Aquila hanno intenzione di avviare una collaborazione finalizzata a rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro, con l’obiettivo di valorizzare il talento, promuovere competenze e favorire una maggiore consapevolezza delle opportunità professionali offerte dal settore delle Life Science.
L’intesa, oggi in fase di discussione, nasce nel territorio abruzzese, e porrà particolare attenzione alla promozione di modelli professionali inclusivi, confermando il ruolo della collaborazione tra impresa e accademia come leva concreta per accompagnare le nuove generazioni nelle trasformazioni del lavoro e dell’innovazione.
«Una giornata intensa per la nostra Commissione Pari Opportunità, con le istituzioni ed i partner del nostro progetto ‘On the Road’ presentato un anno fa a Roma, alla presenza della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella – ha detto la presidente della Cpo regionale Rosa Pestilli -. Un nostro emendamento è depositato al Senato – ha detto Pestilli – e prevede il principio di valutazione della parità di genere nelle politiche del lavoro, con indicatori di performance che permettano una pianificazione sui fondi e sulle risorse economiche mirata a ridurre le differenze».
Secondo la presidente «se riuscissimo ad inserire queste clausole avremo anche dei vantaggi sulla competitività».
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