10 Luglio 2026 - 12:31:31

di Redazione

La Segreteria provinciale del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) dell’Aquila esprime soddisfazione per la prima applicazione in Abruzzo del nuovo registro previsto dall’articolo 45-bis del Codice di procedura penale, introdotto dalla recente riforma legislativa. Il provvedimento è stato adottato dalla Procura della Repubblica di Teramo nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo il tragico episodio in cui ha perso la vita un cittadino e che ha coinvolto un militare dell’Arma dei Carabinieri.

Secondo il SAP si tratta di «un importante passo avanti» nel bilanciamento tra la necessità di garantire il pieno accertamento dei fatti da parte della magistratura e quella di tutelare la dignità professionale degli appartenenti alle Forze dell’Ordine impegnati nell’esercizio delle proprie funzioni.

«Accogliamo con grande favore questa prima applicazione della nuova disciplina in Abruzzo – dichiara Claudia Pace, segretaria provinciale del SAP dell’Aquila – perché rappresenta una risposta concreta a una richiesta che il Sindacato Autonomo di Polizia, insieme ad altre organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia, sostiene da tempo. Gli operatori devono poter svolgere il proprio servizio con la consapevolezza che, qualora emergano evidenti cause di giustificazione connesse all’adempimento del dovere, non saranno automaticamente qualificati come indagati, pur rimanendo pienamente garantito il necessario controllo dell’Autorità giudiziaria».

La sindacalista evidenzia inoltre come la possibilità di partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili senza l’immediata iscrizione nel registro degli indagati rappresenti «un giusto equilibrio tra i diritti delle persone coinvolte, le esigenze investigative e la tutela di chi ogni giorno è chiamato ad assumere decisioni difficili, spesso in pochi istanti e in condizioni di elevato rischio operativo».

Per il SAP dell’Aquila, la nuova disciplina costituisce un significativo avanzamento sul piano delle garanzie riconosciute agli operatori delle Forze di Polizia, evitando automatismi che in passato hanno comportato conseguenze personali e professionali anche per chi aveva agito nell’adempimento dei propri doveri istituzionali.

La Segreteria provinciale auspica infine che il nuovo istituto trovi un’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale, contribuendo a garantire maggiore serenità operativa agli appartenenti alle Forze di Polizia, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e del pieno accertamento della verità.