11 Luglio 2026 - 10:53:22
di Redazione
Una giornata di partecipazione, condivisione e orgoglio collettivo ha segnato ieri l’inaugurazione ufficiale del Cammino tra i Vestini, il nuovo itinerario culturale di 85 chilometri, articolato in 8 tappe e che attraversa 11 Comuni della Piana di Navelli e della Valle Subequana, Navelli, Fossa, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo, San Demetrio ne’ Vestini, Poggio Picenze, Barisciano, San Pio delle Camere, Acciano, Caporciano e Prata D’Ansidonia.
Un progetto che rappresenta un nuovo modello di valorizzazione del territorio, capace di trasformare la ricostruzione in un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, turismo lento e rigenerazione culturale.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Navelli, ente proponente dell’intervento, ed è stata attuata dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, in stretta sinergia con la Struttura di Missione Sisma 2009 e con gli undici Comuni coinvolti. Il progetto è stato realizzato grazie a un finanziamento complessivo di 400.000 euro a valere sulla Misura A – Linea di intervento A3.3a del Programma di interventi per le aree dei terremoti 2009 e 2016, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR (PNC). Delle risorse complessive, la quota principale è stata destinata ai lavori di realizzazione dell’infrastruttura, accanto alle quali sono state finanziate attività complementari, tra cui il sistema di identità visiva, lo sviluppo dei contenuti culturali e multimediali e le innovative tecnologie digitali che accompagnano il cammino.
La giornata si è aperta con un trekking aperto alla cittadinanza, partito da San Pio delle Camere e condotto dagli esperti del CAI – Sezione dell’Aquila, che hanno accompagnato i partecipanti lungo un tratto della tappa San Pio delle Camere – Navelli, offrendo l’opportunità di vivere in prima persona l’esperienza del Cammino. All’arrivo presso la Chiesa di Santa Maria de’ Centurelli ha preso il via l’evento istituzionale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, partner del progetto, associazioni e cittadini, confermando il forte coinvolgimento del territorio attorno a un’iniziativa costruita grazie a un intenso lavoro di collaborazione tra enti e comunità.
Ad aprire i lavori con un saluto istituzionale sono stati il sindaco di Caporciano Alessandro Pernetta, il sindaco di Navelli Paolo Federico, e il Titolare dell’USRC Raffaello Fico. Nel corso dell’incontro si sono alternati gli interventi dei protagonisti che hanno accompagnato il progetto dalla sua ideazione fino alla realizzazione: l’Ing. Emanuela Ferrini, Responsabile Ufficio Appalti delegati di USRC e RUP dell’intervento, ha ripercorso le fasi realizzative dell’intervento; Paolo Altieri, Creative Director dello studio di progettazione Altieri Associati, ha presentato il sistema di identità visiva del Cammino; il team di PanSpeech Research Company, rappresentato da Gianni Berardino e Gianfranco Spitilli, ha illustrato il processo di ricerca e costruzione dei contenuti immateriali; l’Arch. Roberta Scarizza dell’USRC e Alberto Renzi, Project Manager “Il Cammino tra i Vestini: un itinerario culturale per tutti”, hanno evidenziato gli aspetti legati all’accessibilità e all’innovazione digitale del progetto in corso.
Particolarmente apprezzati sono stati i racconti audiovisivi e le testimonianze dei protagonisti del territorio, che hanno restituito il senso più autentico dell’iniziativa. Uno dei tratti più innovativi del Cammino tra i Vestini risiede infatti nel grande lavoro di ricerca antropologica e culturale che ha accompagnato l’intervento infrastrutturale. Grazie al coinvolgimento diretto delle comunità locali, sono stati raccolti racconti, memorie, tradizioni, pratiche, conoscenze ed esperienze che costituiscono oggi il patrimonio immateriale del Cammino. Un patrimonio condiviso che, attraverso un sistema di beacons virtuali, un’applicazione dedicata e contenuti multimediali, permette al visitatore di immergersi nella storia, nell’identità e nella memoria dei luoghi direttamente attraverso la voce delle persone che li abitano.
Il progetto integra, infatti, interventi materiali e innovazione culturale. Alla riqualificazione dei sentieri, alla posa di 124 paline segnaletiche, 32 segnalazioni dedicate alle emergenze culturali, 12 aree di sosta del camminatore, 9 bacheche informative nei centri storici, 9 colonnine di ricarica per e-bike, si affiancano 34 beacons, un sistema digitale che consente un’esperienza immersiva, inclusiva e multilingue, capace di valorizzare il territorio e di monitorare nel tempo i flussi turistici a supporto delle future strategie di sviluppo.
«Per il Comune di Navelli, proponente dell’intervento, questa inaugurazione rappresenta il compimento di un percorso iniziato anni fa con la volontà di restituire centralità alla storia e all’identità del territorio vestino – ha dichiarato Paolo Federico, sindaco di Navelli –. Il Cammino nasce dalla collaborazione tra undici Comuni e da una straordinaria partecipazione delle comunità locali, che hanno condiviso memorie, racconti e conoscenze rendendo questo progetto autentico e profondamente radicato nei luoghi. Oggi inauguriamo un’infrastruttura che appartiene a tutto il territorio e che saprà generare nuove opportunità di sviluppo culturale, turistico ed economico».
«Con il Cammino tra i Vestini inauguriamo molto più di un itinerario escursionistico: consegniamo al territorio uno strumento di sviluppo che unisce infrastrutture leggere, innovazione digitale, patrimonio culturale e partecipazione delle comunità – ha dichiarato Raffaello Fico, Titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere – Questo progetto dimostra come la ricostruzione possa diventare un motore di crescita e di attrattività per le aree interne. Il risultato raggiunto è frutto di un grande lavoro corale che ha visto amministrazioni, professionisti, università, enti, associazioni e cittadini condividere una visione comune, costruendo insieme un progetto destinato a generare valore nel tempo».
Con il Cammino tra i Vestini si inaugura uno degli interventi del più ampio progetto Cammini degli Altipiani, una rete di circa 400 chilometri che comprende anche il Cammino Grande di Celestino, il Cammino della Baronia e il Cammino dei Francescani, pensata per rafforzare l’offerta turistica delle aree interne attraverso la mobilità lenta, la valorizzazione del patrimonio culturale e l’innovazione digitale. Un’iniziativa che conferma come la ricostruzione possa rappresentare non soltanto il recupero dei luoghi, ma anche la costruzione di nuove prospettive di sviluppo, identità e futuro per le comunità dell’Appennino abruzzese.
LAQTV Live