ALI Abruzzo: “Ripartire dalle aree interne a beneficio di tutto il Paes”. Il documento del meeting di San Donato Val di Comino
13 Luglio 2026 - 15:57:28
che si sta praticando a tutti i livelli: le aree interne non sono un
costo da tagliare, sono una risorsa su cui investire a beneficio di
tutta l’Italia. Perché puntare sulla coesione territoriale significa
realizzare un Paese più equo. Ed è chiaro che la questione interessa in
modo evidente l’Abruzzo, dove la quota di territorio che fa parte delle
aree interne è particolarmente estesa”: lo dichiara Angelo Radica,
presidente di ALI Abruzzo, a valle del meeting nazionale
dell’associazione che si è svolto a San Donato Val di Comino proprio sul
tema delle aree interne.
Radica vi ha partecipato assieme ad altri esponenti abruzzesi di ALI,
tra cui il sindaco di Opi Antonio Di Santo, il sindaco di Castiglione
Messer Raimondo Vincenzo D’Ercole, il direttore Alessandro Paglia, il
quale sottolinea: “Nel corso dell’incontro è stato presentato il
documento ‘Una politica nazionale per le aree interne: per la coesione
territoriale, lo sviluppo sostenibile e il diritto di rimanere’. Le aree
interne devono essere una priorità nazionale: garantendo i servizi
essenziali in queste aree si garantiscono pari diritti a tutti i
cittadini. Tagliare i comuni montani, tra cui numerosi abruzzesi,
significa scegliere la direzione contraria, ovvero privare di risorse e
opportunità territori già fragili”.
“I finanziamenti episodici, una tantum – dichiara il presidente Radica
– non servono a nulla se vengono meno le politiche e i sostegni
strutturali, come appunto i finanziamenti per la montagna. Per noi la
strategia nazionale per le aree interne deve passare dallo status di
laboratorio a politica permanente, ordinaria. Questo assieme ad altri
interventi da mettere in campo, individuati nel documento”.
Tra questi ci sono il rafforzamento della capacità amministrativa dei
Comuni, la garanzia dei servizi essenziali, il coordinamento delle
politiche per montagna, piccoli Comuni e territori rurali, la
valorizzazione del contributo ambientale ed economico delle aree interne
e la promozione di innovazione, lavoro e nuove opportunità. Al centro vi
è il principio del “diritto di rimanere”.
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