17 Luglio 2026 - 13:22:51

di Tommaso Cotellessa

«In assenza di un riallineamento tra la struttura dei costi effettivi del servizio e le risorse riconosciute all’Azienda, il mantenimento degli attuali livelli di servizio potrebbe risultare, nel medio periodo, non sostenibile sotto il profilo economico-finanziario, con conseguenti ricadute sulla capacità dell’Azienda di perseguire gli obiettivi di qualità, efficienza e affidabilità del servizio pubblico».

È con queste parole che si conclude il report sullo stato di Ama, la società partecipata del Comune dell’Aquila che gestisce il trasporto pubblico locale. Il documento, firmato dall’amministratore unico Augusto Equizi e illustrato nel corso della Prima Commissione consiliare, fotografa una situazione economica delicata e mette nero su bianco il rischio che, senza interventi strutturali, l’azienda possa non essere più in grado di garantire gli attuali livelli di servizio.

Il report evidenzia infatti che, in assenza di una revisione del corrispettivo contrattuale e della definizione di un modello di finanziamento coerente con i costi reali del servizio, è concreto il rischio di un progressivo deterioramento dell’equilibrio economico-finanziario della gestione.

A confermare il quadro non sono soltanto le valutazioni contenute nella relazione, ma anche i numeri del bilancio. Ama ha chiuso il 2025 con una perdita di 153 mila euro, nonostante sia stato evitato un disavanzo ben più consistente, stimato in circa 450 mila euro, grazie a contributi straordinari riconosciuti dalla Regione Abruzzo sul corrispettivo del trasporto pubblico locale. Il bilancio è stato approvato lo scorso 30 giugno.

Sul fronte dei costi hanno inciso soprattutto l’aumento della spesa per il personale, determinato dai rinnovi contrattuali e dall’accordo sottoscritto nel dicembre 2025 con la quasi totalità dei dipendenti per il riconoscimento delle indennità spettanti anche nei giorni di ferie. Sul versante dei ricavi, invece, pesa la significativa riduzione delle componenti straordinarie positive di reddito – contributi, risarcimenti e sopravvenienze attive – oltre alla limitata possibilità di proseguire i servizi di linea “a chiamata”, vicenda tuttora all’esame dell’autorità giudiziaria competente.

Secondo il consigliere comunale di opposizione Paolo Romano, però, la perdita registrata nel 2025 rappresenta soltanto la manifestazione di una criticità più profonda.

«Ama, al pari delle altre società partecipate del Comune dell’Aquila, presenta problematiche di natura finanziaria legate ai bilanci», afferma Romano, sottolineando come negli anni precedenti i conti siano rimasti in equilibrio soprattutto grazie a contributi straordinari, prima quelli legati all’emergenza Covid e successivamente alle risorse del Pnrr. Venuti meno questi sostegni, secondo il consigliere, emergono con evidenza le fragilità strutturali dell’azienda.

Le critiche dell’esponente di opposizione non si fermano però agli aspetti economici. Romano accusa l’amministrazione comunale di centrodestra di non aver saputo imprimere una visione strategica per il futuro della società, limitandosi a una gestione ordinaria priva di una programmazione di lungo periodo.

«Parliamo di un’azienda sostenuta da ingenti risorse pubbliche – osserva – ma il tema non è soltanto quanto si spende. Il problema è capire quale idea di trasporto pubblico abbia questa amministrazione».

Secondo Romano, la città dell’Aquila continua a chiedere un servizio di trasporto pubblico all’altezza del ruolo di capoluogo di regione e delle ambizioni di una città che punta a definirsi “smart city”. Una domanda che, a suo giudizio, resta ancora senza una risposta concreta.

Tra le questioni sollevate figurano anche alcune scelte strategiche. Il consigliere cita l’acquisto degli autobus elettrici, sostenendo che non sarebbe stata adeguatamente valutata la sostenibilità del sistema di ricarica necessario a garantirne il pieno utilizzo. Chiede inoltre chiarimenti sul terzo capannone di Ama, la cui inaugurazione è stata più volte annunciata e rinviata. L’ultima data indicata era quella del 30 giugno, ma anche questa scadenza è stata disattesa.

Per questo Romano annuncia la richiesta di una nuova Commissione consiliare dedicata al futuro del trasporto pubblico locale.

«È necessario predisporre un vero piano del trasporto pubblico locale, che superi la logica della gestione dell’emergenza e punti finalmente a una programmazione strutturale. Ad oggi tutto questo non si vede. Per questo chiederemo una nuova commissione affinché l’amministrazione affronti finalmente il problema».