21 Luglio 2026 - 17:53:45
di Redazione
Nell’ambito de “I Cantieri dell’Immaginario” arriva a L’Aquila la quarta tappa del primo Festival Nazionale del Teatro di Poesia, giovedì 23 luglio, ore 19.00, al Teatro San Filippo, va in scena “Maddalena c’est moi” di Davide Rondoni, con Iaia Forte e le musiche dal vivo di Danilo Rossi.
Lo spettacolo è dedicato alla figura di Maria Maddalena, una parabola universale di redenzione, un tema che tocca l’intera umanità, da sempre divisa tra oppressi e oppressori, e che trasforma la figura biblica in un archetipo universale capace di parlare alla società di oggi. Il racconto segue un percorso di trasformazione intima e radicale: dalla durezza di un corpo esposto e di un’anima “congelata” dal trauma, fino all’incontro decisivo con Cristo, autentico momento di svolta e rinascita.
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, è stato realizzato per la prima edizione del Festival, “Le Stagioni della Poesia”, ideato da Davide Rondoni e David Riondino, sostenuto dal Centro per il libro e la lettura del ministero della Cultura e dal VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e promosso e organizzato dall’Associazione Culturale Donnafugata 2000 del Teatro omonimo di Ragusa.
L’obiettivo del Festival del Teatro di Poesia è quello di unire idealmente tutta l’Italia attraverso la poesia, portando gli spettacoli da Nord a Sud, passando per il Centro. L’intento è riportare la parola poetica al cuore della vita pubblica, promuovendo la lettura, valorizzando l’editoria nazionale, coinvolgendo i giovani e costruendo una rete nazionale di “Teatri di Poesia”.
Il Festival attraverserà l’Italia col le prossime tappe a Milano, Matera, e Ragusa (23 ottobre), con un calendario 2026 che presenterà produzioni originali in cui parola e musica dialogano.
A portarci nel cuore del Festival del teatro di Poesia è Davide Rondoni: «Con molti amici artisti, poeti, attori e musicisti e specialmente con David Riondino che con me firma dal cielo questo progetto ravvisiamo da tempo due cose: che i teatri devono essere la casa principale della poesia e che alla performatività spesso banale di molte arti occorre opporre gesti artistici seri e rispettosi. Grazie al Centro per il Libro e la Lettura e al Mic che su mia richiesta ha riconosciuto il teatro di poesia tra le forme di spettacoli meritevoli di finanziamenti dal Fondo ad hoc. E’ un’avventura già viva da tempo, da secoli, che ora prende nome proprio».
Luciano Lanna, direttore del Centro per il Libro e la Lettura, che sostiene il Festival ha detto: «L’uomo ha cominciato a leggere ‘poeticamente’, quando in Grecia arrivò con l’agorà la sintesi di poesia, filosofica, politica e teatro. Ecco perché abbiamo puntato sull’idea di riportare la poesia nei teatri come avveniva fin dai primi poemi greci, per restituire la sua natura originaria di esperienza condivisa, di spazio di comunità, di presupposto originario alla lettura. La poesia riguarda infatti l’origine della letteratura. Sin dall’inizio dei tempi la lettura e la poesia fanno tutt’uno. Da Omero in avanti. Promuoviamo la lettura leggendo poesia».
Edith Gabrielli, direttrice dell’Istituto VIVE (Vittoriano e Palazzo Venezia): «Il VIVE prende parte a questa iniziativa in coerenza con la propria vocazione di spazio aperto all’incontro tra le arti, attraverso progetti pensati su misura. I due spettacoli per Palazzo Venezia, uno legato alla mostra sulla Maddalena di Piero di Cosimo e l’altro dedicato al rapporto tra parola e spazio, ne sono un esempio concreto. È un impegno che portiamo avanti per ampliare i nostri pubblici, anche in considerazione del successo sperimentato lo scorso anno».
Vicky Di Quattro, presidente dell’Associazione Culturale Donnafugata e direttrice del Teatro di omonimo di Ragusa, organizzatrice e promotrice del Festival: «Con questo Festival lavoriamo alla costruzione di una rete di teatri di poesia: luoghi in cui la parola poetica torna a essere un fatto scenico, condiviso, accessibile. Non una proposta occasionale, ma un modello culturale: riportare stabilmente la poesia dentro il teatro, perché possa parlare al presente e ai pubblici, soprattutto ai più giovani». Ingresso solo con pagamento di diritto prenotazione e prevendita: euro 3.00.
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