23 Luglio 2026 - 16:50:16

di Martina Colabianchi

Dopo quattro anni dall’apertura al transito del 3º lotto della superstrada L’Aquila Amatrice, finalmente sono state accese le luci della galleria Madonna del viaggiatore nel comune di Cagnano Amiterno.

Lo ha comunicato l’ex vicesindaco e assessore del Comune dell’Aquila, già sindaco di Cagnano Amiterno, Pietro Di Stefano che aveva deciso, lo scorso maggio, di denunciare la problematica e di rivolgersi direttamente al Prefetto dell’Aquila.

«Sembra incredibile che per un intervento scontato come questo, sia dovuto intervenire più volte con insistenza denunciando una situazione tanto incresciosa quanto pericolosa – dichiara Di Stefano -. Quella galleria buia rappresentava un vero pericolo soprattutto per i numerosi ciclisti che battevano le belle zone dell’Alta Valle dell’Aterno e verso Amatrice. Oltre le denunce pubbliche, ho scritto al Prefetto, senza avere risposta, sollecitato l’Anas, responsabile dei lavori e proprietaria della SS 260 e infine, registrando un sostanziale mutismo, mi sono attivato affinché questa situazione assurda, approdasse nelle aule parlamentari».

«Oggi finalmente il problema è risolto ed è un miracolo che in questi quattro anni non sia accaduto nessun incidente che allungasse il già tragico elenco di vittime sulla strada», prosegue.

Mi sento quindi di ringraziare il sen. Michele Fina, e il suo staff, che pur avendo pronta una interrogazione parlamentare al ministro Salvini, competente per materia, si è comunque attivato presso gli uffici centrali dell’ENEL che sebbene più volte sollecitata localmente, non provvedeva all’allaccio dell’energia elettrica, avvenuta il 17 giugno scorso. Ringrazio anche l’Ing. Paolo Dell’Unto dell’ANAS che più volte si è prodigato verso l’ENEL per l’attivazione della fornitura elettrica. Questa vicenda purtroppo insegna – conclude – che solo con la cittadinanza attiva si smuovono santuari che all’evidenziarsi di problemi rispondono facendo spallucce. E gli uffici periferici del governo a volte non sono da meno».