26 Luglio 2026 - 14:18:14

di Martina Colabianchi

Prosegue il dibattito sindacale sulla gestione del personale e degli incarichi di funzione all’interno della Asl 1 Abruzzo.

Dopo la dura presa di posizione e la diffida mossa dalla Uil Fp, arriva la replica puntuale della Fials, che interviene per fare chiarezza.

Il punto centrale dello scontro riguarda lo stop alle procedure per i coordinamenti. Secondo la Uil Fp, l’attuale Direzione aziendale avrebbe interrotto ingiustificatamente un percorso virtuoso avviato dalla precedente amministrazione. Una lettura definita «parziale» dalla Fials, che ricorda un passaggio ritenuto fondamentale: quel precedente iter fu fortemente contestato dalla quasi totalità delle sigle sindacali (Fials, Cgil, Cisl e Nursind). All’epoca, i sindacati evidenziarono gravi criticità di legittimità e una palese difformità rispetto alle regole del nuovo Ccnl, arrivando a investire la Commissione regionale di vigilanza per chiederne la revoca. Per la Fials, dunque, lo stop imposto dall’azienda non è stato un blocco arbitrario, ma «un doveroso atto di prudenza amministrativa» volto a evitare il rischio concreto di contenziosi e ricorsi in grado di paralizzare ulteriormente l’ente.

Nel mirino della polemica c’è anche il tentativo di accostare lo stallo dei coordinamenti alla delibera relativa al PICC Team. La Fials precisa che quest’ultimo atto non assegna incarichi di funzione, non distribuisce posizioni organizzative e non prevede alcun compenso o beneficio economico. Si tratta esclusivamente di un provvedimento per disciplinare l’assetto operativo di uno staff ad alta specializzazione dedicato alla gestione degli accessi vascolari, essenziale per le terapie salvavita dei pazienti oncologici e fragili.

Da qui l’affondo politico-sindacale: la Fials stigmatizza una certa tendenza alla protesta «a intermittenza» su dinamiche radicate da anni, rivendicando la necessità di coerenza e linearità. L’obiettivo primario resta lo sblocco rapido degli incarichi attraverso avvisi pubblici trasparenti e rigidamente ancorati alle norme contrattuali.

Sul fronte economico, l’articolo 63 del Ccnl Comparto Sanità 2022-2024 lega indissolubilmente il Fondo unico per gli incarichi di funzione ai differenziali economici di professionalità (DEP). Trattandosi di un’unica riserva finanziaria vincolata anche dalle strettoie normative, come i paletti del Decreto Calabria, ogni mossa richiede equilibrio per non penalizzare un istituto a favore dell’altro.

Proprio per uscire dall’impasse, la Fials ha formalmente richiesto alla Direzione Aziendale un incontro urgente per effettuare una verifica contabile puntuale sulla consistenza del fondo e accertare l’afflusso di eventuali risorse aggiuntive legate al Decreto Calabria, così da destinarle immediatamente alla copertura degli incarichi e alla valorizzazione concreta del personale.

«Per la FIALS non possono esserci diritti di serie A e di serie B: le progressioni economiche e gli incarichi di funzione rappresentano due leve fondamentali e complementari», ribadisce il sindacato, confermando la volontà di privilegiare il pragmatismo e i risultati tangibili rispetto alla propaganda.