28 Luglio 2026 - 15:38:29

di Martina Colabianchi

È morto a 94 anni l’imprenditore vitivinicolo abruzzese Emidio Pepe, fondatore dell’omonima cantina nel 1964 a Torano Nuovo, in provincia di Teramo.

«Il mondo del vino perde una delle sue figure più rivoluzionarie, un maestro che ha saputo cambiare per sempre il modo di raccontare e interpretare pilastri dell’enologia abruzzese come Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano – dichiara Luigi D’Eramo, sottosegretario al ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste -. Il mio più sincero cordoglio ai familiari e a tutta l’azienda per una perdita che tocca l’intera comunità».

In una nota, il sottosegretario ricorda che Pepe ha «fatto conoscere i vitigni autoctoni dell’Abruzzo nel mondo, con una visione produttiva ispirata al rigore, all’autenticità, al rispetto della natura e al legame profondo con la sua terra».

Alla figura simbolo dell’enologia abruzzese dedica un pensiero affettuoso il presidente della Regione Marco Marsilio. «A nome mio personale e dell’intera Giunta regionale, esprimo il più sincero cordoglio ai familiari e a tutta l’azienda Emidio Pepe, colpiti da una perdita che riguarda l’intera comunità abruzzese – si legge in una nota -. Ho avuto l’onore di incontrarlo nel febbraio dello scorso anno, durante una visita nella sua cantina: un momento che porto con me come testimonianza viva della sua passione, della sua visione e del profondo legame con la terra d’Abruzzo. In lui ho riconosciuto non solo un grande imprenditore, ma un autentico interprete dell’identità del nostro territorio. Emidio Pepe lascia un’eredità straordinaria fatta di qualità, dedizione e rispetto per la tradizione, che continuerà a vivere nelle generazioni che porteranno avanti il suo lavoro e nei vini che raccontano, con forza e autenticità, l’anima dell’Abruzzo».

«Emidio Pepe è stato un viticoltore visionario, capace di credere nelle straordinarie potenzialità del nostro territorio quando ancora pochi ne intuivano il valore – commenta Emanuele Imprudente, vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura -. La sua cantina è un modello riconosciuto a livello mondiale, esempio di autenticità e di un legame indissolubile con il territorio. L’Abruzzo gli deve molto. Grazie al suo esempio, intere generazioni di viticoltori hanno trovato il coraggio di investire nella qualità, nell’identità e nella valorizzazione delle produzioni regionali. Alla moglie Rosa, alle figlie Daniela, Sofia e Stefania e a tutta la famiglia Pepe rivolgo la mia più sincera vicinanza».

Scrive il senatore aquilano Guido Liris: «Emidio Pepe ha dimostrato che le radici, quando sono solide, possono diventare la forza con cui conquistare il mondo. Attraverso i suoi vini ha raccontato un Abruzzo autentico, fatto di tradizione, sacrificio e rispetto per la natura, contribuendo in maniera decisiva ad affermare l’eccellenza della nostra regione sui mercati internazionali. Alla famiglia e a tutti i collaboratori dell’azienda rivolgo la mia più sincera vicinanza. Il suo esempio continuerà a vivere nelle nuove generazioni e in una storia che resterà indissolubilmente legata al prestigio del vino abruzzese nel mondo».

«La scomparsa di Emidio Pepe ci addolora profondamente e priva l’Abruzzo di un vero e proprio pioniere, un uomo che ha saputo elevare la nostra viticoltura ai vertici dell’eccellenza mondiale senza mai recidere le radici con la sua terra». Con queste parole, anche i parlamentari abruzzesi di Fratelli d’Italia, Etelwardo Sigismondi e Guerino Testa, esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa del celebre vignaiolo di Torano Nuovo.​ «Emidio Pepe è stato un instancabile custode della nostra identità e un precursore illuminato, capace di credere nel potenziale straordinario del Montepulciano e del Trebbiano, quando pochi altri lo facevano. Ci lascia un’azienda che è un vanto internazionale e un esempio di dedizione autentica. Ai familiari, alle figlie e a tutti i collaboratori giunga la nostra vicinanza più sincera e affettuosa in questo momento di grande dolore», concludono. 

«Con la scomparsa di Emidio Pepe perdiamo un punto di riferimento dell’imprenditoria, della cultura del vino e della tradizione della nostra regione. La sua visione, il suo lavoro e la sua straordinaria capacità imprenditoriale hanno contribuito a far conoscere e apprezzare il nome dell’Abruzzo in tutto il mondo, trasformando la sua cantina in un simbolo di eccellenza e autenticità – dichiara il senatore del Pd Michele Fina -. Emidio Pepe resterà nella storia della nostra terra come un esempio di passione, competenza e dedizione, un riferimento per le nuove generazioni che vorranno proseguire e innovare la grande tradizione della viticoltura abruzzese, custodendone i valori e la qualità. Alla famiglia Pepe, ai collaboratori e a tutti coloro che hanno condiviso con lui questo straordinario percorso imprenditoriale e umano desidero esprimere le mie più sincere e sentite condoglianze. L’Abruzzo gli deve riconoscenza per averne valorizzato l’identità e averne portato il nome ai più alti livelli del panorama enologico internazionale».

Anche Coldiretti esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Emidio Pepe, «storico vitivinicoltore abruzzese e socio della nostra organizzazione. Con lui il mondo agricolo perde un interprete autentico della viticoltura di qualità, capace di valorizzare il territorio e di far conoscere il nome dell’Abruzzo ben oltre i confini nazionali.  Visionario, custode della tradizione e autentico pioniere dell’agricoltura biologica e biodinamica, Emidio Pepe ha saputo dimostrare, con il lavoro quotidiano e una straordinaria capacità di guardare lontano, che il rispetto della terra è la strada per costruire un’agricoltura di qualità, capace di conquistare il mondo senza rinunciare alle proprie radici. La sua dedizione alla terra, il rispetto delle tradizioni e la costante ricerca dell’eccellenza rappresentano un esempio per intere generazioni di agricoltori e imprenditori agricoli. La sua azienda di Torano Nuovo è diventata un punto di riferimento mondiale per la viticoltura naturale, esempio di innovazione nel rispetto della tradizione, di sostenibilità e di amore per il territorio, tramandando questi valori alle figlie e alle nipoti che oggi ne custodiscono e sviluppano l’eredità».

«Nel corso degli anni – prosegue la nota – Coldiretti ha condiviso con Emidio Pepe e con la sua famiglia numerosi momenti di confronto, iniziative e percorsi dedicati alla valorizzazione dell’agricoltura abruzzese, riconoscendone sempre il ruolo di ambasciatore del territorio e di esempio per intere generazioni di imprenditori agricoli. Alla famiglia Pepe, alle sue figlie e a tutti i collaboratori dell’azienda giungano le più sentite condoglianze del presidente, della direzione e di tutta Coldiretti, che si stringono con affetto nel ricordo di un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’agricoltura abruzzese».

L’eredità di Emidio Pepe: autenticità, coerenza e amore per la terra“: un ricordo di Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio tutela Vini d’Abruzzo

«La scomparsa di Emidio Pepe ci priva di uno dei più grandi interpreti della viticoltura italiana. Autentico pioniere dei vini d’Abruzzo e tra coloro che hanno cambiato per sempre il destino enologico della nostra regione, oggi entra idealmente nel Pantheon dei grandi del vino d’Abruzzo. Emidio è stato, prima di tutto, un uomo di straordinaria coerenza – dice Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo -. Ha creduto nella sua terra, nelle sue vigne e nella sua idea di vino quando in pochi avrebbero scommesso sul Montepulciano d’Abruzzo e sul Trebbiano d’Abruzzo. Pepe non ha mai rincorso le mode, non ha mai cercato scorciatoie: ha seguito con determinazione una visione precisa, anche quando il successo tardava ad arrivare, dimostrando che la fedeltà ai propri valori può diventare la chiave di un successo riconosciuto in tutto il mondo. La sua storia racconta come la forza di un’intuizione, sostenuta da una tenacia fuori dal comune, da una curiosità inesauribile e da una coerenza reale e non di facciata, possa cambiare il destino di un territorio».

«Con il suo lavoro – aggiunge Nicodemi – ha contribuito in modo decisivo ad affermare il prestigio internazionale dei vini d’Abruzzo, aprendo una strada che oggi percorrono tante aziende della nostra regione. Mi piace ricordarlo, inoltre, con sincero affetto, in occasione di un suo compleanno, quando, con la sua famiglia accanto e nella sua proverbiale eleganza, danzava felice e leggero con la moglie Rosa: occasioni preziose nelle quali l’uomo, il padre ed il marito superavano anche il grande vignaiolo. A nome del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo – conclude il presidente Nicodemi – esprimo il più sincero cordoglio alla famiglia Pepe che continua il lavoro intrapreso dal fondatore nel 1964 e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso. Il modo migliore per ricordare Emidio sarà continuare a difendere quei valori di autenticità, rispetto della terra e coerenza che hanno guidato tutta la sua vita e che sono ancora oggi una delle eredità più preziose lasciate al vino abruzzese».