31 Luglio 2026 - 17:01:46
di Martina Colabianchi
La Commissione “Bilancio, Affari Generali e Istituzionali”, convocata in seduta straordinaria, urgente e congiunta con la Commissione “Territorio, Ambiente e Infrastrutture”, il cui presidente Emiliano Di Matteo ha coordinato i lavori, la Commissione “Agricoltura, Sviluppo economico e Attività produttive”, la Commissione “Politiche europee” e la Commissione “Salute Sicurezza Sociale e Cultura”, ha avviato il confronto sull’assestamento al Bilancio di Previsione 2026-2028.
Il progetto di legge, di iniziativa della Giunta regionale, ha avuto il parere favorevole a maggioranza delle Commissioni, mentre la Prima si esprimerà, con il parere di merito, nella seduta aggiornata a martedì prossimo. La proposta di legge registra un avanzo di amministrazione generale di 79.080.894,62 euro. L’assessore al Bilancio, Mario Quaglieri, con il direttore del Dipartimento Risorse Fabrizio Giannangeli, ha illustrato ai Commissari la manovra, spiegando le variazioni e le integrazioni introdotte sulla legge di stabilità 2026.
La Commissione Bilancio, ha poi proseguito i lavori sotto la guida del presidente Vincenzo D’Incecco, con l’esame del provvedimento amministrativo “Bilancio di previsione 2025-2027 – Assestamento generale dei conti. Verifica del permanere degli equilibri di bilancio. Risultato di amministrazione e avanzo libero sull’esercizio 2026” (deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale). E’ intervenuto il dirigente del Servizio Risorse Strumentali del Consiglio regionale, Marco Polidoro, che ha illustrato ai commissari i dettagli della manovra. Il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole della maggioranza con l’astensione delle opposizioni.
Infine, è stato posto in votazione il progetto di legge 152/2026, per il riconoscimento di un debito fuori bilancio che ha avuto il parere favorevole della maggioranza dei presenti.
Molto critico Silvio Paolucci, capogruppo del Pd. «Le carte dell’assestamento di bilancio rivelano ancora una volta che la maggioranza di centrodestra sta bloccando quasi 17 milioni di euro per coprire debiti fuori bilancio di cui il Governo Marsilio non aveva traccia nonostante otto anni di governo mentre distribuisce risorse alle solite manifestazioni note che portano firme ben precise non danno nulla alle altre con scelte che gravano pesantemente sull’esercizio in corso, gli abruzzesi continuano a pagare aliquote più alte, a scontare i danni di una sanità che non funziona, ad aspettare strategie capaci di portare lavoro e risorse al comparto industriale, mentre chi governa pensa a feste, festival e fiere, cumulando somme abnormi che avrebbero potuto alleggerire il quadro critico dei conti pubblici. Nel frattempo la maggioranza continua a perdere pezzi atteso che anche oggi sono mancati in tutte le Commissioni i consiglieri del gruppo Marsilio Presidente».
«L’articolo 10 del disegno di legge – spiega Paolucci – applica formale copertura per ben 16.909.040,21 euro al Fondo per il successivo riconoscimento dei debiti fuori bilancio arretrati, si tratta di spese sostenute senza alcuna programmazione in spregio alla modalità di utilizzo delle ritrose pubbliche. E d’altra parte se vi fosse stata capacità di programmazione e si conoscevano, quelle risorse andavano accantonate nel rispetto dei principi contabili. A questi 16,9 milioni di debiti si affianca una pioggia di rifinanziamenti di leggi regionali disposti dall’articolo 7, che aggiunge all’esercizio 2026 un incremento netto di 8.725.221,28 euro. In tabella le variazioni in aumento capitolo per capitolo emerse dal confronto tra lo stanziamento preesistente e quello assestato. Un conto finale che supera i 43 milioni di euro per il 2026 tra spese vincolate e più “discrezionali” che tradisce lo stesso modello decisionale di questi anni: si finanzia ciò che si vuole con leggi provvedimento e non programmatorie. E si annuncia un emendamento d’aula di alcuni milioni di euro che rappresenteranno la sostanza del vero confronto martedì prossimo».
«La realtà della manovra è ancora più pesante – incalza Silvio Paolucci –. Se agli 8,7 milioni di euro di incrementi dell’articolo 7 aggiungiamo le ulteriori variazioni positive introdotte dagli articoli 8, 9 e da 13 a 19 per complessivi 5.617.300,00 euro, arriviamo a destinazioni programmatiche espressamente individuate per oltre 14,3 milioni di euro (14.342.521,28 €) per il solo 2026, con poste attese da tempo, dovute, come le misure per la fauna selvatica o la protezione civile peraltro da noi più volte reclamate. A questa cifra si affianca, separatamente, l’enorme macigno dei 16.909.040,21 euro del Fondo debiti fuori bilancio. Parliamo di una manovra da oltre 31 milioni di euro che anziché sanare strutturalmente i problemi degli abruzzesi, magari restituendo parte dell’Irpef aumentata per il deficit della sanità, visto che ci sono accantonamenti in tal senso, aumenta i fondi di eventi e iniziative a pioggia mentre accumula debiti arretrati e le ulteriori risorse per spese obbligatorie vincolate fino ad arrivare al totale di 43 milioni per l’anno 2026, cui vanno aggiunti i 21 milioni del 2027 e 12 milioni nel 2028. Chiederemo conto di ogni singolo euro in Consiglio Regionale, impedendo che il fondo per i debiti fuori bilancio venga sgonfiato per alimentare le solite mance della maggioranza», conclude Paolucci.
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