31 Luglio 2026 - 19:49:55

di Andrea Di Paolo

Continuano senza sosta i 4 giorni del “Connessioni Festival“, in scena nel chiostro interno di Palazzo Lucentini-Bonanni a L’Aquila.

Un programma dalla spiccata vocazione al sociale che è stato progettato per offrire momenti di ampio respiro, dove il dialogo tra le varie realtà associative cittadine viene posto al centro e affiancato a coppie di argomenti da sviscerare grazie all’aiuto di professionisti del settore.

Nella terza giornata del Festival l’analisi ha riguardato le tematiche della salute e dello sport, con la partecipazione di cittadini aquilani forti di esperienza sul campo accademico e professionale.

«Lo sport come veicolo di una vita che segue il benessere – spiega il presidente di Ju Parchetto con Noi, Mirko Ludovisi – che segue degli stili di vita corretti dal punto di vista del corpo, dell’alimentazione e anche psicologico, quindi uno sport a 360°. L’obiettivo di oggi è anche l’analisi della vita di un atleta, come deve essere la vita di un’altra professionista e per farlo avremo uno psicologo, una nutrizionista e poi avremo Lorenzo Del Pinto e Luigi Milani, che sono due ex atleti professionisti che ci racconteranno la loro esperienza. Siamo molto contenti perché questo si unisce a quella che è appunto un programma che prende la cultura, con i suoi linguaggi e – chiude Ludovisi – li mette in connessione.»

Non si ferma Connessioni Festival, con il programma della giornata di sabato primo agosto che propone esibizioni musicali performate da artisti locali che si sono distinti per uno spiccato senso sociale, che li porterà a riflettere e a dialogare ancora grazie al sostegno dei ragazzi di Ju Parchetto Con Noi.

«Continuaiamo anche sabato, con esperienze che hanno l’obiettivo di portare una testimonianza della musica come messaggio sociale. Per questo – va avanti Ludovisi – abbiamo intitolato l’ultimo appuntamento “musica e attivismo”, quindi abbiamo chiamato degli artisti se sono e si stanno distinguendo per portare la loro arte, la loro musica non solo come intrattenimento ma – chiude – anche come impegno civile».