01 Agosto 2026 - 16:14:10
di Martina Colabianchi
A margine del sopralluogo sul secondo lotto della SS 260 Picente, dove i cantieri del “Viadotto della rinascita” affidati a Toto Costruzioni procedono con circa il trentasette percento di avanzamento, l’attenzione si sposta ora sui tratti mancanti per chiudere l’intera dorsale tra Lazio e Abruzzo.
Mentre Anas conferma l’accelerazione sulla progettazione per i lotti contigui e punta ad aprire nuovi cantieri entro il 2026, a tenere banco è soprattutto la prospettiva del quinto lotto.
Un’infrastruttura considerata vitale per evitare il rischio di isolamento e raccordare definitivamente il territorio amatriciano con Montereale e L’Aquila, superando le difficoltà autorizzative e le complessità tecniche che finora ne hanno frenato la cantierizzazione.
«Il quinto lotto è molto importante perché è l’ultimo segmento, della parte abruzzese, che ricollega con il Lazio – spiega Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice -. Stiamo anche progettando anche il segmento che entra nel Lazio, cioè un tratto di 15 km mancante. Finito questo, il collegamento tra Amatrice e L’Aquila e Abruzzo con il Lazio sarà molto veloce. Tra l’altro, tra i capoluoghi il più vicino a noi è L’Aquila, basti ricordare che noi eravamo abruzzesi prima degli anni ’20 e l’Abruzzo per noi è, quindi, il nostro vicino di casa. Avere quindi un tratto stradale che colleghi poi con la Salaria e L’Aquila è fondamentale, anche in ottica turismo e promozione del territorio».
Proprio per sciogliere gli ultimi nodi, è stato fissato per il mese di settembre a Roma un tavolo interistituzionale strategico tra Anas, struttura commissariale e amministrazioni locali, sotto la forte spinta dei sindaci dei territori coinvolti.
«È importante che si parta con il quinto lotto e che venga inaugurata quantomeno la partenza dei lavori – ha dichiarato il primo cittadino di Montereale Massimiliano Giorgi -. C’è stato qualche problema di carattere tecnico e abbiamo quindi convenuto sia con l’amministratore delegato di Anas, sia con il commissario alla Ricostruzione e il subcommissario Soccodato, che si occupa specificatamente del quinto lotto, di fare una riunione a Roma appena dopo l’estate per poter risolvere quanto prima le problematiche insorte con la speranza e anche la certezza che da quest’anno partiranno i lavori anche di questo lotto».
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