03 Agosto 2026 - 15:20:45
di Tommaso Cotellessa
Non si arresta l’emergenza incendi nell’Aquilano. La coltre di fumo che si leva dai promontori di Lucoli e Roio continua a incombere sul capoluogo abruzzese, mentre il rogo, divampato il 22 luglio, ha ormai interessato un’area stimata in circa 1.600 ettari, costituita prevalentemente da sterpaglie, con un fronte di fuoco che in alcuni tratti supera i due chilometri di estensione.
Le elevate temperature, il vento e la vegetazione particolarmente secca continuano ad alimentare le fiamme che, partite dal territorio comunale di Lucoli, hanno raggiunto nei giorni scorsi il versante montano della frazione aquilana di Roio e, nel corso della notte, si sono estese fino alla montagna della frazione di Bagno. Nonostante il lavoro incessante delle squadre impegnate sul campo, il rogo continua infatti a riattivarsi in più punti.
Per fronteggiare l’emergenza è stato ulteriormente rafforzato il dispositivo operativo. È quanto deciso nel corso del tavolo di coordinamento riunito questa mattina in Prefettura, presieduto dal prefetto Vito Cusumano, al quale hanno partecipato Comune dell’Aquila, Regione Abruzzo, Agenzia regionale di Protezione civile, Provincia dell’Aquila, Comune di Lucoli, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Esercito e Croce Rossa.
La riunione ha stabilito il potenziamento delle squadre impegnate nelle operazioni a terra, anche attraverso il supporto dell’Esercito, che affiancherà l’attività coordinata dalla Protezione civile regionale e dai Vigili del fuoco. Il Comune dell’Aquila aveva già messo a disposizione due squadre di operai comunali e, nella giornata odierna, ha fornito anche un idrante grazie alla collaborazione con Gran Sasso Acqua, mentre assessori e consiglieri comunali stanno presidiando il centro abitato di Roio.
Sono attualmente operativi quattro Canadair della flotta aerea dello Stato e circa cinquanta volontari della Protezione civile, organizzati in squadre e coordinati con i Vigili del fuoco. Nel corso della giornata sono inoltre previsti ulteriori voli di ricognizione in elicottero per monitorare costantemente l’evoluzione del fronte e indirizzare gli interventi di spegnimento e la realizzazione delle linee tagliafuoco.
Non è invece ancora operativo il grande elicottero pesante Erickson S-64, la cosiddetta «gru volante». Il velivolo si trova attualmente a Lucca, dove è in corso la sostituzione di un componente del sistema di alimentazione (fuel control). Prima dell’emergenza nell’Aquilano era impiegato nelle operazioni di spegnimento degli incendi in Lombardia e Piemonte. Salvo diverse determinazioni del Centro operativo aereo unificato (Coau), il mezzo tornerà disponibile a partire dal pomeriggio di domani.
Il Comune dell’Aquila ha inoltre attivato una cabina di regia interna, coordinata dal dirigente della Protezione civile Giuseppe Galassi e dal sindaco Pierluigi Biondi, per seguire costantemente l’evoluzione dell’emergenza e mantenere il raccordo con Prefettura, Agenzia regionale di Protezione civile e Vigili del fuoco.
Al momento, secondo quanto riferito dalle autorità, nessun centro abitato risulta direttamente interessato dall’incendio e non si registrano situazioni di pericolo per la popolazione né per le attività zootecniche. In via precauzionale, in collaborazione con gli allevatori, è stato disposto lo spostamento degli animali presenti nelle aree più vicine al fronte del fuoco. Le operazioni hanno inoltre consentito di preservare l’area della frazione di Bagno Grande.
«Il Comune dell’Aquila ha fatto e continua a fare tutto ciò che è nelle sue competenze, garantendo da subito uomini, mezzi e supporto logistico alle operazioni coordinate dalla Protezione civile regionale. In situazioni come questa servono collaborazione, rapidità decisionale e piena sinergia tra gli enti», ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi, replicando anche alle polemiche delle ultime ore.
Il primo cittadino ha precisato che il Centro operativo comunale viene attivato esclusivamente nei casi previsti dal Codice della Protezione civile, mentre le competenze comunali risultano già pienamente operative. Biondi ha inoltre definito «fuori luogo» le richieste di dichiarazione dello stato di emergenza avanzate in queste ore, sottolineando come tale strumento sia riservato a situazioni straordinarie che richiedono poteri e risorse eccezionali e invitando ad evitare polemiche che possano ostacolare il lavoro degli operatori impegnati sul campo.
«In questo momento il nostro unico obiettivo è sostenere il lavoro dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, delle Forze dell’ordine, dei volontari e di tutti i tecnici impegnati sul campo», ha aggiunto il sindaco, rivolgendo infine un pensiero agli allevatori coinvolti dall’emergenza e assicurando la vicinanza delle istituzioni anche nelle fasi successive. Un messaggio condiviso anche dal sindaco di Lucoli, Michelangelo Peretti, con l’obiettivo di rassicurare le comunità che stanno vivendo con apprensione l’evolversi dell’incendio.
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