04 Agosto 2026 - 17:14:39

di Tommaso Cotellessa

Un diciannovenne è stato arrestato nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri della Compagnia di L’Aquila con l’accusa di detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il giovane è stato trovato in possesso di 11 dosi di cocaina e di oltre 1.900 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.

L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di L’Aquila. Intorno alle 14.30 una pattuglia ha notato un’autovettura che procedeva a bassa velocità nella periferia est della città, insospettendo gli operatori.

I militari hanno quindi intimato l’alt al conducente per procedere a un controllo. Per tutta risposta, il giovane ha improvvisamente accelerato nel tentativo di sottrarsi all’accertamento, ma la fuga è durata pochi istanti: l’equipaggio della “Gazzella” è riuscito infatti a bloccare immediatamente il veicolo.

Il comportamento del conducente e le circostanze del controllo hanno indotto i Carabinieri a effettuare una perquisizione personale e veicolare, successivamente estesa anche all’abitazione del diciannovenne. Nel corso delle verifiche sono state rinvenute 11 dosi di cocaina già confezionate e una somma di denaro contante pari a oltre 1.900 euro.

Al termine degli accertamenti i militari hanno arrestato il giovane, già gravato da precedenti vicende giudiziarie in materia di stupefacenti, sequestrando sia la droga sia il denaro, ritenuto riconducibile all’attività di spaccio.

Su disposizione della Procura della Repubblica di L’Aquila, l’arrestato è stato condotto nelle camere di sicurezza della caserma di via del Beato Cesidio, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Si ricorda che, in base al principio di presunzione di innocenza, la persona arrestata è da considerarsi non colpevole fino a eventuale sentenza definitiva e che i provvedimenti adottati dalla polizia giudiziaria sono sottoposti alla verifica e alla convalida dell’autorità giudiziaria.