FISCO, TESTA (FDI): COMPLETAMENTO RIFORMA E’ TRAGUARDO STORICO
05 Agosto 2026 - 16:30:47
“Con l’approvazione in via definitiva da parte del Consiglio dei
Ministri dei tre decreti legislativi attuativi della delega fiscale si
chiude il percorso di attuazione della riforma avviata in questa
legislatura. Un traguardo senza alcun dubbio storico, considerato che il
nostro Paese aspettava una riforma organica del fisco da oltre mezzo
secolo”. Così, Guerino Testa, deputato abruzzese di Fratelli d’Italia e
segretario della Commissione Finanze. “La ragione principale di questa
riforma fondamentale per le famiglie e le imprese risiede nel
completamento di una riorganizzazione organica e strutturale del sistema
tributario italiano a oltre cinquant’anni dall’ultima grande riforma del
1971. La revisione dell’IRPEF, il rafforzamento del concordato
preventivo biennale, le integrazioni e l’affinamento delle regole su
imposte dirette, IVA, accise, adempimento collaborativo e
semplificazioni per le imprese, costituiscono una rivoluzione
copernicana fiscale, attesa da decenni dal Paese. Un cambiamento
radicale del rapporto tra fisco e contribuente, un passaggio da un
modello puramente sanzionatorio a una logica di compliance preventiva,
attraverso un adempimento collaborativo e di revisione delle sanzioni
(ridotte verso parametri europei) e di razionalizzazione della
riscossione. Il prossimo 4 settembre rappresenterà una data altrettanto
storica in quanto l’esecutivo Meloni diventerà il più longevo della
storia d’Italia. La continuità politica come fattore abilitante, ha
consentito completare la filiera normativa. Storicamente, i tentativi di
riforma organica del fisco in Italia si scontravano con l’ininterrotta
caduta degli esecutivi e i frequenti cambi di maggioranza, esattamente
come accaduto nella scorsa legislatura con i vari Governi a firma Cinque
Stelle, che hanno combinato soltanto disastri, a differenza invece di
come questo Governo e questa maggioranza stanno dimostrando, anche
attraverso la riforma fiscale con senso di serietà e responsabilità nel
modernizzare il Paese, rendendo il sistema economico italiano più
competitivo e attrattivo a livello internazionale”, conclude.
Ministri dei tre decreti legislativi attuativi della delega fiscale si
chiude il percorso di attuazione della riforma avviata in questa
legislatura. Un traguardo senza alcun dubbio storico, considerato che il
nostro Paese aspettava una riforma organica del fisco da oltre mezzo
secolo”. Così, Guerino Testa, deputato abruzzese di Fratelli d’Italia e
segretario della Commissione Finanze. “La ragione principale di questa
riforma fondamentale per le famiglie e le imprese risiede nel
completamento di una riorganizzazione organica e strutturale del sistema
tributario italiano a oltre cinquant’anni dall’ultima grande riforma del
1971. La revisione dell’IRPEF, il rafforzamento del concordato
preventivo biennale, le integrazioni e l’affinamento delle regole su
imposte dirette, IVA, accise, adempimento collaborativo e
semplificazioni per le imprese, costituiscono una rivoluzione
copernicana fiscale, attesa da decenni dal Paese. Un cambiamento
radicale del rapporto tra fisco e contribuente, un passaggio da un
modello puramente sanzionatorio a una logica di compliance preventiva,
attraverso un adempimento collaborativo e di revisione delle sanzioni
(ridotte verso parametri europei) e di razionalizzazione della
riscossione. Il prossimo 4 settembre rappresenterà una data altrettanto
storica in quanto l’esecutivo Meloni diventerà il più longevo della
storia d’Italia. La continuità politica come fattore abilitante, ha
consentito completare la filiera normativa. Storicamente, i tentativi di
riforma organica del fisco in Italia si scontravano con l’ininterrotta
caduta degli esecutivi e i frequenti cambi di maggioranza, esattamente
come accaduto nella scorsa legislatura con i vari Governi a firma Cinque
Stelle, che hanno combinato soltanto disastri, a differenza invece di
come questo Governo e questa maggioranza stanno dimostrando, anche
attraverso la riforma fiscale con senso di serietà e responsabilità nel
modernizzare il Paese, rendendo il sistema economico italiano più
competitivo e attrattivo a livello internazionale”, conclude.
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