08 Agosto 2026 - 10:46:43

di Marianna Galeota

Si è conclusa con il concerto di Ermal Meta – Live Estate 2026 sulla Scalinata di San Bernardino, l’edizione 2026 della rassegna I Cantieri dell’Immaginario, promossa dal Comune dell’Aquila in collaborazione con gli Enti culturali del territorio finanziati dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e coordinata dal Teatro Stabile d’Abruzzo.

L’edizione che ha accompagnato L’Aquila nell’anno di Capitale italiana della Cultura ha fatto registrare 31.836 presenze complessive distribuite in 42 eventi.

Dal 4 luglio al 6 agosto, la città si è trasformata in un grande palcoscenico diffuso tra la Scalinata di San Bernardino, il Teatro San Filippo e i comuni di Tione degli Abruzzi e Capitignano, coinvolgendo spettatori di ogni età. Quasi tutti gli spettacoli hanno registrato il sold out, a testimonianza della straordinaria risposta del pubblico e della crescente capacità attrattiva della rassegna. Un’edizione che ha confermato la vocazione multidisciplinare e intergenerazionale della manifestazione, con musica, teatro, danza, narrazione, divulgazione scientifica e sperimentazione artistica, rafforzando il legame tra cultura, città e territorio e valorizzando il patrimonio urbano e i luoghi restituiti alla comunità.

«L’edizione 2026 dei Cantieri dell’Immaginario rappresenta uno dei punti di approdo di un percorso iniziato nel 2017, quando scegliemmo di fare della cultura uno degli strumenti principali di rigenerazione della città– ha dichiarato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. – In questi anni abbiamo superato una narrazione che identificava L’Aquila esclusivamente con il terremoto, costruendo una proposta culturale capace di dialogare con il panorama nazionale e internazionale. Le nostre rassegne culturali hanno finalmente conquistato un posizionamento nazionale, diventando appuntamenti riconosciuti e attesi ben oltre i confini regionali. Un segnale significativo è rappresentato dall’interesse della Rai, che trasmetterà in diretta su Rai 1 la serata inaugurale della Perdonanza Celestiniana, confermando la crescente attenzione del sistema culturale e mediatico nazionale verso L’Aquila. I numeri di questa edizione – ha aggiunto Biondi – testimoniano non soltanto la qualità del cartellone, ma soprattutto la straordinaria partecipazione dei cittadini e dei visitatori. Migliaia di persone hanno vissuto gli spazi della città come luoghi di incontro, condivisione e bellezza. È questa la misura più autentica del successo dei Cantieri: una comunità che riconosce nella cultura un bene comune e una leva di crescita per l’intero territorio aquilano. Nell’anno di Capitale italiana della Cultura, L’Aquila conferma così la propria vocazione di città della creatività, della ricerca e dell’innovazione, proiettata verso il futuro senza dimenticare la propria memoria».

Soddisfazione anche nelle parole del direttore artistico Leonardo De Amicis.

«I Cantieri dell’Immaginario 2026 hanno mostrato chiaramente la maturità raggiunta da questa rassegna – ha dichiarato. – Abbiamo costruito un programma che ha messo in dialogo i grandi protagonisti della scena italiana e internazionale con le energie artistiche del territorio, mantenendo al centro l’idea di una cultura accessibile, partecipata e condivisa. La risposta del pubblico, costante per tutto il mese di programmazione, conferma che L’Aquila è oggi uno spazio aperto, inclusivo e contemporaneo, in cui linguaggi diversi possono incontrarsi e generare nuove connessioni. I Cantieri dell’Immaginario sono ormai un’esperienza corale che appartiene alla città e al suo territorio e che continuerà a crescere anche oltre l’anno di Capitale italiana della Cultura».

Il sindaco Pierluigi Biondi e il direttore artistico Leonardo De Amicis hanno infine espresso congiuntamente un ringraziamento al Teatro Stabile d’Abruzzo, alla Società Aquilana dei Concerti “Bonaventura Barattelli”, al Gruppo E-Motion, all’Associazione L’Étoile, al Teatro dei 99, ai Solisti Aquilani, all’Istituzione Sinfonica Abruzzese, al Teatro Zeta, ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN), al Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila, ai partner istituzionali e culturali, alle forze dell’ordine, ai servizi di sicurezza, ai dipendenti comunali coinvolti, agli artisti, ai tecnici, ai volontari e a tutti i cittadini che, con la loro partecipazione, hanno contribuito al successo della manifestazione.