14 Agosto 2026 - 10:13:51

di Vanni Biordi

L’assestamento 2026-2028 al centro del Consiglio regionale. La maggioranza difende i conti, le opposizioni chiedono risposte su sanità e rilievi contabili

Il bilancio torna al centro della scena politica abruzzese. Il Consiglio regionale è chiamato a esaminare l’assestamento al Bilancio di previsione 2026-2028, il provvedimento destinato a ridisegnare la disponibilità delle risorse regionali alla luce dei risultati dell’esercizio 2025 e delle nuove poste finanziarie. Una seduta che, al di là dei singoli provvedimenti all’ordine del giorno, rappresenta un nuovo banco di prova per la maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Marco Marsilio.

La partita arriva dopo l’approvazione del Rendiconto 2025, passato con i voti della maggioranza e la contrarietà delle opposizioni. Il documento ha certificato un avanzo di amministrazione di circa 79 milioni di euro. La Corte dei conti ha parificato il Rendiconto, ma il centrosinistra ha chiesto alla Giunta di riferire in Aula sui rilievi formulati dalla magistratura contabile e dal Collegio dei revisori, contestando in particolare alcuni aspetti relativi ai fondi sottostimati e al riaccertamento dei residui.
Per l’esecutivo, invece, il quadro racconta un progressivo risanamento dei conti. L’assessore al Bilancio

Mario Quaglieri ha indicato nell’assestamento uno strumento per trasformare le nuove disponibilità in interventi concreti. La manovra approvata dalla Giunta vale circa 20 milioni di euro e prevede risorse per Comuni montani, famiglie con minori affetti da malattie rare, cultura, sport, Protezione civile, agricoltura, trasporto pubblico locale, Film Commission ed Expo Belgrado 2027.

Lo scontro politico avviene sul terreno della qualità e della destinazione di queste risorse. La maggioranza rivendica la capacità di mantenere gli equilibri finanziari e, nello stesso tempo, di recuperare margini per sostenere territori e settori considerati strategici. Le opposizioni guardano invece alla situazione della sanità e agli effetti delle scelte finanziarie degli ultimi anni, chiedendo che il miglioramento dei saldi non venga confuso con la soluzione dei problemi strutturali.

Il tema è particolarmente sensibile dopo la stagione dei disavanzi sanitari che ha portato la Regione ad adottare misure di copertura e a intervenire anche sull’addizionale Irpef. La discussione sul bilancio diventa quindi inevitabilmente anche una verifica politica dell’azione della Giunta: quanto spazio resta per nuove politiche e quanto, invece, è ancora assorbito dalla necessità di garantire gli equilibri della sanità?

Accanto all’assestamento, il Consiglio sarà chiamato ad affrontare altri dossier. All’ordine del giorno figura il riconoscimento della legittimità di un debito fuori bilancio in favore di Formez PA, l’elezione del Garante regionale per i diritti degli animali e l’interpellanza del consigliere Pierpaolo Pietrucci sugli interventi regionali dedicati alla fibromialgia.

Ma il vero scontro resta il bilancio. Dopo anni nei quali la questione finanziaria ha condizionato pesantemente le scelte della Regione, la maggioranza cerca di trasformare il miglioramento dei conti in una prova di governo. L’opposizione è chiamata invece a dimostrare che dietro i numeri esistono ancora criticità irrisolte. In Aula, dunque, non si discuterà soltanto di poste contabili: si confronteranno due idee diverse di come governare l’Abruzzo