14 Agosto 2026 - 17:20:07

di Martina Colabianchi

Dopo ore di discussione, iniziata con un’ora di ritardo e poi sospesa a ora di pranzo per riprendere dopo le 15, il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato l’Assestamento di bilancio 2026-2028.

Lo ha fatto nonostante il parere negativo del Collegio dei Revisori, che ha evidenziato diverse decine di milioni di euro (oltre 56 milioni) tra passività potenziali e rischi da contenzioso non adeguatamente coperti, oltre a segnalare criticità sulla capacità di riscossione dei residui.

Prima della discussione generale e del voto è intervenuto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per illustrare il correttivo alla manovra che prevede un accantonamento per passività potenziali derivanti da contenziosi del settore Avvocatura (45 milioni) e del Dipartimento Agricoltura (10 mln 885 mila), dando seguito ai rilievi formulati nel parere espresso dal Collegio.

«Abbiamo lungamente atteso la relazione dei Revisori e due giorni fa è arrivato un parere non favorevole – ha detto Marsilio – motivato da una serie di accertamenti riguardanti in particolare i settori Avvocatura e Agricoltura, quelli più esposti. Rispettiamo una scelta metodologica inedita e oggi porto in Aula per l’Assestamento di Bilancio un emendamento, a mia firma, che recepisce le osservazioni del Collegio dei Revisori, in maniera da sciogliere alcune tensioni su servizi fondamentali come sistemi antincendio, trasporto pubblico locale, e centrale di committenza Areacom oltre a una serie di rifinanziamenti come le misure sullo spopolamento dei comuni montani, Abruzzo Film Commission e la costituzione della società Abruzzo Sport e Benessere. Il Collegio non sarà chiamato a esprimere un nuovo parere – ha spiegato – perché ne ho assunto la sostanza ben sapendo che a settembre ci ritroveremo di nuovo per rimettere al Consiglio e alle commissioni scelte di aggiustamento che completeranno il percorso dell’assestamento. Stiamo dimostrando una leale collaborazione con gli organismi di controllo, oggi in maniera molto prudenziale abbiamo coperto i rischi di responsabilità erariale, il direttore generale ha convocato già per la prossima settimana la conferenza dei direttori, i nostri uffici faranno approfondimenti sulle tempistiche per i debiti da pagare così da aggiustare in future la manovra, preciso in ogni caso, che i nostri bilanci sono trasparenti e certificati dalla Corte dei conti», ha concluso.

«Grazie agli emendamenti approvati in Aula abbiamo, in primis, recepito i rilevi formulati dal Collegio dei Revisori dei Conti e, soprattutto, posto in essere interventi necessari e incisivi su settori importanti del tessuto economico e sociale dell’Abruzzo», ha dichiarato anche il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri.

Tra i finanziamenti ci sono quelli destinati alle attività del Consiglio regionale degli Abruzzesi nel Mondo, della Fondazione Michetti di Francavilla al mare, il sostegno alle iniziative per il Made in Abruzzo; garantito il contributo al fondo per l’acquisto dei giochi inclusivi, per il Bonus sicurezza Abruzzo e per la legge per la valorizzazione delle edicole. Ulteriori interventi riguardano gli indennizzi destinati alle imprese di pesca e il supporto alle attività di servizio ai traffici marittimi del porto di Pescara, ma anche il costante sostegno alla cultura e al sociale con il finanziamento di diverse realtà operanti sul territorio.

Sono state inoltre stanziate risorse per l’attività della Fondazione in memoria della tragedia di Marcinelle, istituita con legge regionale

Hanno espresso voto contrario tutte le opposizioni presenti in Aula. Le forze del Patto per l’Abruzzo, come anticipato in conferenza stampa, hanno compattamente ribadito la necessità di non licenziare un documento così importante per gli equilibri delle casse regionali con il parere contrario dell’organo preposto al controllo dei conti.

«Il maxi emendamento, con cui la destra ha provato ad aggiustare il tiro, di fatto non ha coperture certe – dichiarano i consiglieri di opposizione -. Non è completo degli allegati contabili, non è stato verificato dal Collegio per quanto riguarda le maggiori entrate, non risulta notificato ufficialmente, non è firmato dal dirigente competente e non è stato approvato dalla Giunta. E subito dopo vengono presentati ulteriori emendamenti con coperture complete. Una contraddizione che rende ancora più evidente la precarietà dell’operazione».

«L’articolo 50 del decreto legislativo 118/2011 impone che l’assestamento dia atto del permanere degli equilibri e, quando la verifica è negativa, adotti le necessarie misure di riequilibrio. Qui, invece, si chiede al Consiglio di votare in poche ore un nuovo equilibrio costruito dopo il parere negativo dei Revisori, senza che siano state rese certe e verificabili tutte le relative coperture».

«Questa situazione al limite purtroppo non sorprende – continuano -. È il risultato di anni di gestione basata più su scelte episodiche, o alla ricerca del consenso immediato, che alla costruzione di una corretta programmazione per condizioni durature di sviluppo».

«I rilievi formulati dal Collegio dei Revisori sono il segnale di una difficoltà strutturale nel costruire equilibri finanziari solidi e duraturi, nonché l’incapacità di collegare le scelte di bilancio a una visione complessiva del futuro della regione. Per anni hanno preferito inseguire il consenso, anziché costruire solidi equilibri finanziari. Oggi il conto di quelle scelte sta emergendo con chiarezza. La propaganda ha un costo, ma non possono essere gli abruzzesi a pagarlo».

«Una regione che vuole crescere davvero deve fondare le proprie scelte su conti trasparenti, coperture certe e una programmazione credibile. L’Abruzzo ha bisogno di una politica capace di guardare lontano e di una gestione delle risorse pubbliche orientata a rafforzare infrastrutture, servizi e qualità della vita. Il vero sviluppo non si misura dagli annunci, ma dalle opportunità che si riesce a costruire per il domani», concludono i componenti del Patto per l’Abruzzo.

Soddisfatta invece la maggioranza, che difende l’operato dell’esecutivo, sostenendo la bontà degli equilibri di bilancio raggiunti e la necessità di convertire le risorse disponibili in risposte concrete per i territori e le categorie più fragili.

«Il Consiglio regionale ha approvato oggi un assestamento di bilancio che recepisce le osservazioni formulate dal Collegio dei Revisori dei Conti e, allo stesso tempo, riesce a salvaguardare risorse importanti per i territori, le famiglie e il sistema produttivo abruzzese – sottolinea il consigliere regionale della Lega Vincenzo D’Incecco -. Il lavoro svolto dalla maggioranza di centrodestra – prosegue – ha consentito di apportare le necessarie correzioni al documento contabile, mantenendo risorse destinate a numerosi interventi strategici: dal contrasto allo spopolamento dei comuni montani al sostegno delle aree interne, dal trasporto pubblico agli aiuti alle famiglie con minori affetti da malattie rare e disabilità gravissime fino agli interventi per il comparto agricolo, con particolare attenzione ai danni provocati dalla fauna selvatica. Restano, inoltre, i fondi per la Protezione civile, il servizio antincendio boschivo, la cultura, la formazione, l’innovazione e lo sviluppo».

Soddisfazione viene espressa dai consiglieri D’Incecco e Carla Mannetti per gli stanziamenti destinati alla sicurezza urbana e alla valorizzazione e modernizzazione delle edicole, due interventi sui quali il gruppo della Lega ha lavorato con particolare attenzione.

«Con l’assestamento – spiegano – vengono destinati 100 mila euro al Fondo regionale per la sicurezza urbana integrata, istituito dalla legge regionale 7 luglio 2026, n. 16, da noi fortemente voluta e che prevede, tra gli strumenti di intervento, il Bonus Sicurezza Abruzzo. Si tratta di una prima copertura finanziaria, che consentirà di avviare concretamente le attività previste dalla nuova legge e di rendere operativi i primi interventi a sostegno dei Comuni e delle politiche di prevenzione e sicurezza sul territorio. Analogamente – aggiungono D’Incecco e Mannetti – vengono stanziati 50 mila euro per il Fondo regionale per la valorizzazione e la modernizzazione delle edicole, previsto dalla legge regionale 7 luglio 2026, n. 14. Anche in questo caso si tratta di una dotazione iniziale, necessaria per mettere in moto le misure previste dalla legge e iniziare ad accompagnare le edicole abruzzesi in un percorso di innovazione e rilancio, riconoscendone il valore non soltanto economico, ma anche di presidio sociale, culturale e di informazione nei nostri territori. Queste risorse rappresentano, dunque, un punto di partenza e non di arrivo – precisano – . La copertura prevista con l’assestamento permette di dare immediato avvio alle attività, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente i due fondi nei prossimi mesi, compatibilmente con le disponibilità di bilancio. La volontà politica è quella di dare piena attuazione a due leggi nelle quali crediamo fortemente e che rispondono a esigenze concrete dei cittadini e dei territori».

«D’Incecco sottolinea inoltre che, grazie a un ulteriore emendamento, proposto dalla Lega, 50 mila euro saranno destinati alle imprese che svolgono attività di servizio ai traffici marittimi operanti nel porto di Pescara, a sostegno di un comparto strategico per l’economia del territorio. “L’assestamento approvato – conclude – dimostra la capacità della maggioranza di affrontare con serietà le criticità evidenziate dagli organi di controllo, garantendo l’equilibrio dei conti e, nello stesso tempo, mantenendo l’attenzione sulle esigenze delle comunità abruzzesi. Un lavoro concreto e responsabile, orientato a trovare soluzioni e a trasformare le risorse disponibili in interventi utili per il territorio».