17 Agosto 2026 - 17:56:54
di Redazione
In occasione del centenario della nascita di Fabio Mauri (Roma, 1926–2009), il Mu.Sp.AC – Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea dell’Aquila, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila diretta dall’artista Marco Brandizzi, presenta venerdì 21 agosto alle ore 18:30 la mostra dal titolo “Lo scandalo dello spirito“.
L’esposizione rende omaggio al profondo e duraturo legame che Fabio Mauri ha intrecciato con la città dell’Aquila, dove ha insegnato Estetica presso l’Accademia di Belle Arti dal 1979 al 1996 e dove ha sviluppato, per oltre trent’anni, un’intensa attività artistica con la collaborazione del Centro Multimediale “Quarto di Santa Giusta” e del Museo MU.SP.A.C.
Attraverso opere, documenti, fotografie, video e materiali d’archivio, la mostra ripercorre alcuni dei momenti più significativi della presenza di Mauri nel territorio aquilano: dal famoso spettacolo teatrale Gran Serata Futurista 1909–1930, alle storiche performance Heidegger e la questione tedesca e Che cosa è il Fascismo, fino alla realizzazione dell’installazione dal titolo Celestino V, una storia moderna (2000 e 2007).
Completa il percorso uno degli emblematici Zerbini dell’artista (esposto per la prima volta a Kassel, in occasione della prestigiosa rassegna Documenta 13, curata da Carolyn Christov-Bakargiev), opera che invita il pubblico a varcare una soglia fisica e simbolica, trasformando la parola e il pensiero in esperienza condivisa.
Il titolo della mostra richiama uno dei nuclei fondamentali della ricerca di Mauri: la capacità dell’arte di generare uno “scandalo”, ovvero una frattura nelle convenzioni e nelle false certezze, aprendo uno spazio di riflessione critica sul rapporto tra arte, ideologia e spiritualità. Lo “spirito”, inteso come dimensione vitale e immateriale, diventa così forza capace di mettere in discussione i meccanismi del potere e della manipolazione culturale, stimolando quello che lo stesso Mauri definiva un autentico “esercizio spirituale”.
La mostra intende non solo celebrare uno dei più importanti protagonisti dell’arte contemporanea italiana, ma anche rinnovare l’attualità del suo pensiero, che continua a interrogare il presente con straordinaria lucidità.
Ad arricchire il progetto saranno proiezioni di video e documenti d’archivio, incontri di approfondimento e l’esposizione di opere di alcuni importanti artisti, suoi ex allievi all’Accademia aquilana – Oliviero Rainaldi, Roberto Pietrosanti, Mauro Folci, Gino Sabatini Odoardi, Franco Fiorillo, Armando Gioia, Giuseppe Stampone, Carmine Tornincasa – a testimonianza dell’eredità intellettuale e artistica lasciata da un maestro che ha saputo trasformare l’arte in uno strumento di conoscenza, responsabilità e libertà. Emergono così consonanze, divergenze, continuità e scarti che testimoniano la vitalità di un insegnamento fondato non sulla trasmissione di uno stile, ma sull’esercizio del pensiero critico e sulla responsabilità intellettuale dell’atto artistico.
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