18 Agosto 2026 - 12:15:19

di Martina Colabianchi

La storia dell’Aquila diventa un’esperienza multimediale, multisensoriale e inclusiva con una nuova installazione dedicata a Buccio di Ranallo.

L’iniziativa, aperta al pubblico dal 20 agosto al 20 dicembre, è promossa dall’associazione AquilArtes alla cui fondatrice, Sofia Leocata, è stato inoltre conferito il ruolo di Dama della Croce per la 732ª Perdonanza Celestiniana.

In particolare l’opera trasforma l’antica casa del cronista, in via Accursio, in un percorso immersivo di 17 minuti che ha l’intento di dare nuova vita alla celebre Cronica di Buccio di Ranallo, poeta aquilano del ‘300.

L’iniziativa culturale, inserita a pieno negli eventi di L’Aquila Capitale italiana della Cultura, si avvale della collaborazione della Sezione Provinciale ENS L’Aquila, di UICI Sezione Territoriale L’Aquila e dell’Associazione Quarto di San Pietro, con il sostegno di Comune dell’Aquila, Fondazione Carispaq, BCC Roma e Alberto Villani Assicurazione.

«Il progetto è un omaggio alla città dell’Aquila e a colui che per primo l’ha cantata, ovvero il poeta trecentesco aquilano – spiega Leocata -. Inoltre, vuole essere un riconoscimento nei confronti del professor Carlo De Matteis che per anni lo ha studiato ed è il maggiore conoscitore di Buccio e della sua opera. Il cuore di questa iniziativa è un’installazione multimediale che racconta di Buccio e della sua Cronica e lo fa in modo divulgativo: non solo più un personaggio per gli addetti ai lavori, ma un Buccio che possa arrivare ad un pubblico quanto più ampio possibile».

Attraverso animazioni grafiche, suoni e proiezioni l’installazione è progettata per garantire l’accessibilità anche alle persone con disabilità visiva e uditiva.

Al termine degli interventi sarà possibile visitare l’installazione in anteprima.

«L’installazione, in pieno spirito Aquilartes, è accessibile alle persone con disabilità uditiva e visiva – spiega Leocata -. Inoltre, in entrambe le sale abbiamo traduzioni in lingua inglese accessibili tramite Qrcode. Per quanto riguarda la disabilità motoria, essendo in un palazzo storico ci siamo dovuti adattare: disponiamo di una rampa mobile che possiamo sistemare tranquillamente su prenotazione».