21 Agosto 2026 - 10:31:48

di Marianna Galeota

Una raccolta firme on line per ripensare la pensilina di piazza Duomo, da anni al centro del dibattito cittadino (www.change.org/pensilinapiazzaduomo).

E’ l’iniziativa degli aquilani Massimo Prosperococco e Luca Barbetta che nella petizione non chiedono all’amministrazione «una demolizione decisa a priori, né di disperdere le risorse pubbliche investite, ma di riaprire il confronto e valutare, insieme alla città, tutte le soluzioni possibili: modifica, alleggerimento, migliore integrazione, rimozione parziale o completa».

La petizione ha già superato le 350 firme e ha l’obiettivo di raggiungerne 500.

«La pensilina di piazza Duomo è da anni al centro del dibattito cittadino a L’Aquila – scrivono – A molti non è piaciuta, molti hanno manifestato dubbi riguardo l’impatto sulla piazza e sulla visuale provenendo dal Corso, e sull’integrazione con il contesto storico. Eppure, su un intervento così rilevante per il cuore storico dell’Aquila, non si è mai aperto un vero confronto dell’amministrazione comunale con la città. Oggi emergono anche criticità nella fruizione e nella sicurezza: la struttura è stata utilizzata da bambini come una sorta di scivolo, tanto da rendere necessaria l‘installazione di fioriere per impedirne l’accesso.

«Che il tema sia di interesse pubblico lo dimostrano le più di 300 adesioni raccolte, in mezza giornata, dal lancio della raccolta firme – proseguono –La pensilina può diventare il paradigma di un metodo diverso, di confronto e condivisione, rispetto a quello che in questi anni ha accompagnato diverse scelte pubbliche: prima la decisione, poco o nessun confronto con cittadini, associazioni e categorie. Il risultato rischia di essere un’opera che, invece di unire la comunità, la divide. Lo stesso interrogativo riguarda altre trasformazioni, che L’Aquila erediterà per decenni: all’ex Caserma Rossi era inevitabile scegliere un parcheggio o sarebbe stato utile discutere anche l’ipotesi di un polo scolastico? All’ex Inam, perché non confrontarsi anche sulla possibilità di un parcheggio multipiano? La pavimentazione decisa per il Corso era l’unica possibile?»

«Sia chiaro – concludono – decidere è diritto e responsabilità di un’amministrazione democraticamente eletta. Ma prima della sintesi finale può esserci ascolto, confronto, partecipazione. E spesso una decisione condivisa è anche una decisione migliore. La raccolta firme è aperta. Al termine, la richiesta sarà formalmente presentata al Comune, ai sensi dell’art. 10 del Regolamento comunale sugli istituti di partecipazione, e a quel punto è previsto che l’amministrazione comunale risponda alla proposta per scritto, entro 30 giorni. Ripensiamo insieme la pensilina. Ripensiamo insieme il modo in cui si decide sulla città».