23 Agosto 2026 - 17:13:13

di Marianna Galeota

«In questi tre anni complicati lo Stato italiano ha messo a disposizione per la ricostruzione pubblica qualcosa come 4,3 miliardi perché c’è stata anche da governare l’uscita dal Superbonus che aveva in qualche modo funestato anche il cratere: 5mila cantieri su 10mila in corso che rischiavano di rimanere bloccati. La presidente Meloni non farà mancare tutto ciò che in più sarà necessario».

Lo ha detto il commissario alla ricostruzione Guido Castelli in un punto stampa al Meeting di Rimini a chi gli chiedeva se domani, alla commemorazione del sisma del 2016, saranno avanzate istanze dei territori alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che parteciperà alla cerimonia ad Amatrice «per la prima volta» da quando è in carica. 

Castelli ha in un post sui sociale ha poi fatto riferimento alle parole di Papa Leone XIV all’Angelus, alla vigilia del decimo anniversario del terremoto del centro Italia che, ha detto, «sono un dono per le nostre comunità. Il pensiero per le famiglie e per tutti i territori coinvolti raggiunge il cuore di chi, in questi dieci anni, non ha mai smesso di ricordare e di ricominciare. Il richiamo alla fede e alla solidarietà come sostegno dell’opera di ricostruzione tocca un aspetto profondo del nostro lavoro. Nel cratere, tra Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, non stiamo restituendo soltanto case e scuole, ma il futuro di una comunità e i luoghi dove essa può ritrovare la propria identità. Facciamo nostro l’invito del Santo Padre: continueremo a operare perché quella solidarietà si traduca in cantieri, in ritorni e in futuro, fino a quando ogni comunità potrà tornare a vivere pienamente i propri luoghi. Esprimiamo profonda gratitudine a sua Santità Papa Leone XIV per il pensiero rivolto oggi, all’Angelus, alle comunità del Centro Italia colpite dal terremoto, nel decimo anniversario di quella tragica giornata».


Leone XIV ha ricordato il terremoto che il 24 agosto 2016 devastò una vasta area dell’Appennino centrale, tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, assicurando la propria preghiera «per i defunti e per le loro famiglie e per tutte le comunità coinvolte» e auspicando che fede e solidarietà continuino a sostenere la ricostruzione.

«Le sue parole di preghiera per le vittime, di vicinanza alle loro famiglie e di incoraggiamento a proseguire nell’opera di ricostruzione – conclude Castelli – rappresentano un importante segno di attenzione e di solidarietà. Grazie, Santo Padre, per aver ricordato le nostre comunità – conclude il commissario – e per aver richiamato il valore della fede e della solidarietà come sostegno nel cammino verso la piena rinascita dei territori colpiti».