24 Agosto 2026 - 17:44:58

di Angelo Liberatore

Nessuna dichiarazione ufficiale, ma solo la compostezza mentre segue la corona d’alloro sull’acciottolato del parco don Minozzi di Amatrice, prima di un sentito momento di raccoglimento davanti alla stele inaugurata nel 2017.

Nel giorno del decimo anniversario dal sisma in Centro Italia, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sceglie un silenzio carico di rispetto per ricordare le vittime della scossa del 24 agosto 2016.

Il Presidente, arrivato in elicottero da Roma poco dopo le 16:30, viene accolto dalle tantissime istituzioni presenti.

Per il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi «la presenza delle istituzioni esprime una reale vicinanza al nostro territorio, chi c’è non è venuto qui solo per onor di firma o per fare un selfie».

Oltre la politica (presente, tra gli altri, il gonfalone del Comune dell’Aquila ed il sindaco Pierluigi Biondi) e ci sono soprattutto rappresentanze di chi dieci anni fa arrivò ad Amatrice ed in tutto il Cratere per portare aiuto: Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione Civile e tanti altri.

Il ricordo delle vittime del sisma del 24 agosto 2016 si lega con il presente ed il futuro del territorio dell’Appennino Centrale tra Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria.

A questo proposito, il sindaco di Amatrice Cortellesi rifiuta l’etichetta di un territorio che sta perdendo la speranza per il futuro, e nel contempo rilancia quelle che, per il prossimo futuro, saranno sfide ed obiettivi in materia di ricostruzione.

«Il nostro territorio è forte e resiliente – dichiara Cortellesi – sul fronte della ricostruzione sociale abbiamo recuperato delle tradizioni importanti per la comunità di Amatrice. Per quello che riguarda invece l’ambito più specificatamente edilizio ora, con la cantierizzione della zona del corso Umberto I, la ricostruzione potrà avere un ulteriore ed importante spunto. Ci sono state delle innegabili lentezze, dovute anche al fatto che, dopo aver rimosso le macerie, era difficile anche individuare con precisione i perimetri dei sedimi, ma negli ultimi tre anni c’è stato un cambio di passo».

Tra passato, presente e futuro le parole del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca: «Fui tra i primi ad arrivare con i volontari della Croce Rossa, ho toccato con mano e conosco bene il temperamento forte di chi vive in queste zone: sulla ricostruzione qualcosa sta cambiando ma non ci si può assolutamente adagiare sugli allori».

In particolare, poi, il presidente della Regione Lazio pone l’accento su un cantiere importante, quello dell’ospedale: «Abbiamo messo in campo tutte le procedure, ora sta alla ditta impegnarsi sull’area cantiere per arrivare al traguardo della riapertura della struttura».

Le commemorazioni per i dieci anni dal sisma 2016 si sono poi spostate dal parco don Minozzi al campo sportivo di Amatrice.

Qui, la santa Messa celebrata dal cardinale Matteo Zuppi, con il ricordo delle vittime e la vicinanza alle loro famiglie a fare da filo rosso che ha legato tutta la celebrazione eucaristica.