24 Agosto 2026 - 18:03:00
di Martina Colabianchi
Sembra finalmente superata la fase più critica dell’emergenza incendi in Abruzzo, che ha visto il suo fronte più preoccupante sul monte Morrone dove un rogo per oltre 15 giorni ha sconvolto l’intera area, insidiando i comuni di Roccacasale e Corfinio, nell’Aquilano, e Popoli Terme, nel Pescarese, e impegnando un notevole spiegamento di forze e mezzi da terra e dal cielo.
Dal primo pomeriggio è infatti cominciata la bonifica. In particolare, dal cielo, dopo una mattinata in cui hanno operato tre canadair, stanno scaricando acqua due elicotteri regionali e un Erickson, mezzo ancora più efficace. Si tratta di una operazione che vigili del fuoco, volontari e dirigenti di protezione civile e personale dell’esercito, hanno definito chirurgica nel senso che si stanno spegnendo alcuni residui. Spenti gli altri roghi in tutta la regione.
Sul monte Morrone la svolta è arrivata dopo che l’esercito con il mezzo tagliafuoco ha aperto e reso percorribili tre chilometri di strade rendendo possibile il raggiungimento delle zone più impervie.
Ora con questa operazione la zona sarà di nuovo fruibile a turisti ed escursionisti che la potranno percorrere con jeep e fuori strada.
Un ruolo determinante è stato svolto anche dai droni: loro compito è esaminare la zona e indicare ai velivoli la posizione esatta, con la trasmissione di punti precisi sui quali scaricare l’acqua.
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