26 Agosto 2026 - 16:21:07
di Martina Colabianchi
Gli uffici della Soprintendenza saranno ufficialmente trasferiti all’interno di Palazzo Federici, nel cuore del centro storico aquilano, al massimo entro un anno e mezzo.
Lo ha detto il soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, Massimo Sericola, in occasione dell’inaugurazione del vernissage “Abruzzo, segni di una terra. Un viaggio nell’Anima“, ospitata proprio nell’antico palazzo.
L’idea è stata infatti, sin da subito, anche quella accogliere mostre nel cuore del centro storico aquilano grazie alla disponibilità di questi spazi.
«È una collaborazione che ci ha dato la possibilità di offrire alla città un’esposizione di un altissimo livello culturale sia dal punto di vista delle immagini, sia dal punto di vista dei testi che vengono abbinati alle immagini stesse – ha commentato il soprintendente Sericola -. Contemporaneamente, consente di rendere esplicita una delle finalità principali dell’acquisto di Palazzo Federici da parte del Ministero della Cultura: oltre che sede della Soprintendenza, questo deve essere soprattutto luogo della città: luogo culturale attivo, aperto, partecipato, dove l’istituzione Ministero della Cultura offre alla città e alla cittadinanza attività e proposte culturali che mirano a restituire tutta la bellezza e l’importanza del nostro territorio».
L’acquisizione da parte dello Stato, ufficializzata a febbraio di quest’anno, chiuse un contenzioso durato anni e che parte dal luglio del 2023, quando gli eredi Federici firmano un accordo preliminare per cedere il palazzo a un gruppo di imprenditori aquilani.
Pochi mesi dopo, la Soprintendenza interviene blindando l’edificio con un vincolo di particolare interesse culturale, decisione poi confermata dai giudici amministrativi nonostante il ricorso dei proprietari.
Nel febbraio del 2024, viene siglato il contratto di vendita definitivo tra privati, ma con una clausola vincolante: l’operazione è valida solo se il Ministero rinuncia al suo diritto di prelazione, diritto invece esercitato appena un mese dopo.
A febbraio, la sentenza del Consiglio di Stato ha messo ufficialmente la parola “fine” al ritorno delle attività commerciali all’interno del palazzo.
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