28 Agosto 2026 - 09:49:29
di Marianna Galeota
È stato presentato ieri, in Piazza Palazzo, il nuovo stendardo del Gruppo Storico Sbandieratori Città dell’Aquila, che ha come effige l’antica aquila scolpita sulla Torre di Palazzo, uno dei più antichi esempi dello stemma cittadino.
Alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi e del vicesindaco Raffaele Daniele, rispettivamente Presidente e Coordinatore del Comitato Perdonanza, il presidente Adriano Bucci ha svelato, con rullo di tamburi e squillo di chiarine, il simbolo identitario che accompagnerà a partire dal corteo della Bolla di domani gli Sbandieratori dell’Aquila nei prossimi capitoli della storia.
Il sindaco Biondi ha manifestato apprezzamento per l’attività e il ruolo che gli Sbandieratori dell’Aquila ricoprono all’interno del corteo storico della Perdonanza e nel mondo: “Gli Sbandieratori sono parte integrante e distintivo di questa città. È bello rinnovarsi nella tradizione pur mantenendo ferme le basi per memoria e l’identità della nostra città e del vostro gruppo”.
La scelta nasce da uno studio storico e iconografico condotto dall’ing. Arianna Tanfoni, socia degli Sbandieratori aquilani e Vicepresidente vicaria dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila.
La realizzazione dell’opera è stata affidata al prof. Mauro De Nes, docente di Storia dell’Arte, aquilano d’adozione e profondamente legato al territorio. Apprezzato illustratore, De Nes ha saputo restituire con grande fedeltà e realismo l’aquila della Torre di Palazzo, affrontando un lavoro particolarmente complesso anche perché l’effige è oggi nascosta dalle impalcature.
«Ho avuto la fortuna di potervi conoscere da vicino, voi e i gruppi storici, che rappresentano l’anima vera della storia della nostra città. È grazie a loro se abbiamo ottenuto il ricevimento UNESCO di Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Gli Sbandieratori dell’Aquila scortano la Dama della Bolla: per noi è motivo di grande gioia e orgoglio vedere la vostra passione» ha dichiarato il vicesindaco Daniele, rimarcando l’impegno della municipalità di diffondere le origini e le tradizioni dell’Aquila.
Il nuovo simbolo apre idealmente ogni schieramento del Gruppo: l’aquila della Torre, bianca in campo rosso come i vessilli trecenteschi, viene portata per prima dall’alfiere sullo stendardo, mentre sulle bandiere degli sbandieratori compare una porzione del rosone della Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Ogni corteo diventa così simbolicamente un percorso da Palazzo di Città a Collemaggio, richiamando il tragitto compiuto ogni anno dalla Bolla di Celestino V verso la Basilica per l’apertura della Porta Santa. Un legame ancora più significativo perché proprio nella Torre di Palazzo, nella Cappella della Madonna degli Angeli, venne custodita la Bolla della Perdonanza.
Un’aquila scolpita nella pietra torna così a muoversi, diventando un nuovo racconto della storia e dell’identità dell’Aquila, di cui gli Sbandieratori dell’Aquila, gruppo storico ufficiale riconosciuto dal Comune, sono ambasciatori in Italia e nel mondo.
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