01 Settembre 2026 - 15:20:09

di Andrea Di Paolo

Frequentare un periodo di studio all’estero porta necessariamente a conoscere nuove lingue, culture diverse e, in ultima istanza, anche a gestire le proprie attività quotidiane in maniera più indipendente. Da queste premesse si muove l’avviso da poco pubblicato dalla Regione Abruzzo, che conta su una copertura di un milione di euro del PR FSE + Abruzzo per sostenere economicamente gli studenti con ISEE inferiore a 35 mila euro durante il periodo di formazione in una scuola estera.

Lo rende noto il consigliere regionale Francesco Prospero, che ha delineato i confini della misura e i benefici che si punta ad intercettare con la sua attuazione.

Si tratta, innanzitutto, di un provvedimento volto a far sviluppare capacità di adattamento e conoscenza delle lingue estere a tutti, non solo a coloro che, grazie alle possibilità economiche familiari, possono già godere di questo privilegio.

La misura è rivolta agli studenti residenti in Abruzzo che, nell’anno accademico al via, frequenteranno la seconda classe dei percorsi quadriennali o la terza negli altri istituti secondario di secondo grado. Il periodo di studio all’estero, che sia in una scuola di un Paese dell’Unione Europea o extraeuropeo, partirà nell’anno scolastico successivo. Oltre ad un ISEE di massimo 35mila euro, però, gli studenti saranno ammessi solo in assenza di insufficienze nel giudizio finale dell’anno scolastico 2025/2026. A raccogliere le manifestazioni di interesse saranno direttamente le scuole di riferimento, che procederanno a stilare le graduatorie dando priorità agli ISEE più bassi.

«Parliamo di un sostegno – spiega il consigliere Prospero – che può arrivare fino a 15mila euro per studente e che non riguarda soltanto la frequenza scolastica. Il voucher potrà contribuire a coprire anche le spese di viaggio, vitto e alloggio, assicurazione, materiali didattici e le attività previste dal programma. Sono inoltre previsti servizi di tutoraggio e supporto per gli studenti con minori opportunità. L’obiettivo – conclude – è rendere questa esperienza concretamente accessibile alle famiglie, intervenendo sulle principali spese che un periodo di studio all’estero comporta».

Dal 15 ottobre al 3 novembre sarà aperto lo sportello digitale regionale attraverso il quale gli istituti presenteranno un’unica candidatura con le richieste degli studenti selezionati. Le domande ammissibili saranno finanziate, secondo la procedura, in base all’ordine di presentazione e fino all’esaurimento delle risorse.