02 Settembre 2026 - 09:52:06
di Redazione
Quattromila euro raccolti per le Monache Benedettine Celestine del Monastero San Basilio e per le loro missioni.
È questo il risultato concreto della XX edizione di “Cordata X Le Celestine”, la manifestazione che anche quest’anno ha accompagnato la 732^ Perdonanza Celestiniana con un articolato programma di iniziative all’insegna della cultura, della spiritualità, della memoria e della solidarietà.
Una “piccola grande somma”, come amano definirla gli organizzatori, che assume un valore ancora più significativo perché nasce dalla generosità e dalla disponibilità di tutte le componenti coinvolte. Una grande rete composta da associazioni, istituzioni, enti, professionisti, artisti, musicisti, studiosi, volontari e semplici cittadini che hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione tempo, competenze ed energie.
La manifestazione è stata promossa e coordinata dal gruppo di volontari MissiOn Amici di San Basilio, guidato dai giornalisti aquilani Angelo De Nicola e Sabrina Giangrande, con la collaborazione di Francesca Pompa di One Group, di Luigi Cordeschi dell’associazione Dona Un pasto per la dignità ODV e di numerose realtà del territorio.
Il programma ha preso il via il 22 agosto, con la presentazione della XX edizione e l’inaugurazione della mostra del “Cristo della Val Gardena”, seguita dall’omaggio a Ennio Di Vincenzo promosso dal MuBAq – Museo dei Bambini dell’Aquila nell’ambito di “Seminiamo Arte VI”.
Il 23 agosto è stata la volta della prima edizione del “Cammino delle Celestine”, una camminata inclusiva e solidale dal Monastero San Basilio fino alla stele dell’epicentro del sisma del 6 aprile 2009 a Roio e ritorno. Un’iniziativa nata da un’idea di Angelo De Nicola e Daniele Mattarollo, realizzata grazie alla collaborazione di Panathlon Club L’Aquila, CAI L’Aquila, Special Olympics, Scherza col Cuoco, Dona Un pasto per la dignità ODV, Scout Agesci, CISOM, Pro Loco Roio e Usi Civici Roio e associazione Kione.
Il 24 agosto, il Monastero di San Basilio e il Teatro San Filippo sono stati al centro di una giornata dedicata alla cultura e alla valorizzazione del patrimonio aquilano.
Al mattino, al Monastero, l’incontro “Il gioco solare a Collemaggio”, con Loredana Mariani, autrice del volume “Tempio, pietra, luce. Percorso spirituale del gioco solare del 15 agosto a Collemaggio”, e Angelo De Nicola per gli Amici di San Basilio.Nel pomeriggio, al Teatro San Filippo, “Energie in movimento – Arte e cultura, motori di rigenerazione territoriale”, con la proiezione del documentario “Le note della terra”.
A seguire, un talk che ha messo a confronto cinema, musica, produzione, antropologia e cultura con Piercesare Stagni, Presidente Abruzzo Film Commission, intervenuto in video collegamento, Francesco Mammola, musicista, Giovanni Zuradelli, produttore, Beatrice Corti, regista, Raffaele Spadano, antropologo, e Angelo De Nicola, giornalista e scrittore. A moderare la giornalista Sabrina Giangrande.
La giornata si è conclusa con il concerto del Quartetto a Pizzico Aquilano con Francesco Mammola.
Il 25 agosto ha proposto una giornata intensa tra spiritualità, riconciliazione, storia e musica.
Dopo la Santa Messa celebrata da Fra’ Emiliano Antenucci, Rettore del Santuario della Madonna del Silenzio di Avezzano, si è parlato di “Silenzio e riconciliazione”, con Fra’ Emiliano, Pietro Guida, Francesca Pompa e Angelo De Nicola.
A seguire la conferenza del prof. dott. Luca Ventura, “Sofferenza e malattia in un’antica comunità monastica di clausura. Le Clarisse eremite di Fara in Sabina”, introdotta dalla giornalista Sabrina Giangrande.
La musica ha poi accompagnato il pubblico con “Dall’Europa al Nuovo Mondo – Due chitarre sulle rotte dell’Ottocento”, con Antonio Pro e Marco Guglielmi.
In serata, per la V edizione di HYMNIS ET CANTICIS – La Festa del Perdono, Aquila Altera e Le Cantrici di Euterpe hanno proposto “Di Laude e di Silenzi. San Francesco e San Pietro Celestino. Un incontro in musica, oltre la storia”: un concerto-spettacolo costruito attraverso laudi medievali e testi ispirati alle fonti francescane e celestiniane.Il 26 agosto, al Teatro San Filippo, il Convegno itinerante 2026 del Centro per la Filosofia Italiana, “Sulle orme di Francesco: luoghi, storia, spiritualità”, ha proposto una giornata di studio dedicata al rapporto tra francescanesimo, territorio, storia, arte e spiritualità.La sessione mattutina, moderata dalla giornalista Sabrina Giangrande, ha approfondito la presenza francescana all’Aquila e in Abruzzo, i cammini e il patrimonio artistico e culturale legato all’Ordine. Interventi di Angelo De Nicola, Fernando Frezzotti, Lorella Di Blasio e Massimo Bottini.Nel pomeriggio il confronto si è sviluppato attraverso prospettive filosofiche, antropologiche, storiche e letterarie, con il coordinamento di Aldo Meccariello, presidente del Centro per la Filosofia Italiana. Con gli interventi di Luigi Miraglia, Emilio Baccarini, Pasquale Giustiniani e Salvatore Di Fusco.
Un’importante giornata di approfondimento che ha arricchito il programma della Perdonanza al Monastero di San Basilio, confermando lo spirito della Cordata per le Celestine: mettere in rete, attraverso la collaborazione volontaria, cultura, memoria, spiritualità e solidarietà a sostegno delle Monache Benedettine CelestineIl 27 agosto la giornata si è aperta con la Santa Messa celebrata da S.E. il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente Emerito del Dicastero per i Testi Legislativi e Alto Patrono del Sodalizio degli Abruzzesi “San Camillo de Lellis” di Roma. Con gli interventi di Goffredo Palmerini e Alessandro Corradi. A seguire Angelo De Nicola, Franco Salvatori. Moderazione curata dalla giornalista Roberta Gargano.
Al Teatro San Filippo la tavola rotonda “Porte attraversate, radici ritrovate: gli Abruzzesi nel mondo tra Perdonanza Celestiniana e L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026” ha affrontato i temi dell’emigrazione, della memoria e dell’identità.
Tra relazioni, testimonianze e collegamenti con le comunità abruzzesi nel mondo è stata presentata la “Carta degli Abruzzesi nel Mondo”, pensata come manifesto culturale e identitario fondato sui valori della memoria, dell’appartenenza e della solidarietà. Coordinamento Giuseppe Santeusanio. Nel pomeriggio, al Monastero, spazio alla figura di Salvatore Massonio, con “Immota Manet”, con gli interventi della prof.ssa Silvia Mantini e del Prof. Stefano Boero, con la moderazione del giornalista Carlo Gizzi mentre alle 19 l’Ensemble Concertans ha proposto “La musica italiana ai tempi di Salvatore Massonio”, con musiche di Monteverdi, Caccini e Uccellini. A chiudere la giornata, l’immancabile l’Aperitivo Celestiniano, curato da Scherza col Cuoco, momento di convivialità e sensibilizzazione per la raccolta fondi a favore del Monastero e delle missioni delle Monache.
Il 29 agosto la giornata conclusiva si è aperta al Monastero San Basilio con la tavola rotonda “Prospettive al femminile: il ruolo della donna nella storia e nell’arte dall’età antica al Rinascimento”, promossa in collaborazione con FNP CISL e Anteas, con gli interventi dedicati alla condizione femminile nel Medioevo aquilano e alla presenza delle donne nell’arte tra Medioevo e Rinascimento. Con gli interventi di Giovanni Forgia, Liliana Cicolini, Vincenzo Traniello, Francesco Di Nizio, Giulio Pacifico, Sandro Zecca, Giuseppe D’Annunzio, Gianni Notaro e la moderazione di Carmine Perantuono, direttore di Rete 8.
Nel pomeriggio, al Teatro San Filippo, il gran finale è stato affidato al IV Summit Nazionale “Il perdono nutre il mondo”, dal titolo “Il perdono apre al futuro? I giovani e la libertà di scegliere”, promosso da One Group.
Un confronto che ha riunito filosofi, sociologi, giornalisti, ricercatori, professionisti della comunicazione e giovani, mettendo al centro perdono, libertà, responsabilità e futuro. Sono intervenuti: Manuela Tursini, Giancarlo di Vincenzo, Prefetto dell’Aquila, Goffredo Palmerini, Michelangelo Tagliaferri, Massimo Cacciari (collegamento), Diego Fusaro, Francesco Giorgino (collegamento), Davide Simone Cavallo, Alessio Ciocca, Carmina Gallucci, Valeria Pompili, Remo Lucchi, Dario Bolis (collegamento). Un messaggio forte quello emerso dal Summit: il perdono non è soltanto memoria del passato, ma può diventare una scelta capace di aprire nuove strade verso il futuro.
«I 4mila euro raccolti – sottolineano gli organizzatori – sono il risultato della generosità di tante persone. Ma il valore più grande di questa esperienza è rappresentato dalla rete che si è creata. Una rete nella quale ognuno ha dato qualcosa: tempo, professionalità, idee, disponibilità, energie. Tutto volontariamente e con un unico obiettivo: sostenere le monache Benedettine Celestine e le loro missioni».
Un ringraziamento va dunque a tutti gli artisti, musicisti, relatori, studiosi, moderatori, associazioni, istituzioni, enti, volontari, professionisti e cittadini che hanno contribuito alla realizzazione della XX edizione. Una particolare riconoscenza va alle realtà che hanno condiviso il percorso: One Group, Dona Un pasto per la dignità ODV, Panathlon Club L’Aquila, CAI L’Aquila, Special Olympics, CISOM, Scout Agesci, Pro Loco Roio, Usi Civici Roio, Scherza col Cuoco, MuBAq, Centro per la Filosofia Italiana, FNP CISL, Anteas, Sodalizio degli Abruzzesi “San Camillo de Lellis” di Roma e Associazione Kione, oltre alle numerose realtà culturali, associative e del volontariato che hanno aderito alla Cordata. «La XX edizione di Cordata X Le Celestine – concludono gli organizzatori – si chiude con un risultato che ci emoziona: 4mila euro di solidarietà. È una cifra che nasce da tanti piccoli gesti e che vogliamo considerare un patrimonio di tutta la comunità. Perché quando le persone si mettono insieme, la solidarietà diventa una forza concreta».
Il cammino della Cordata X Le Celestine prosegue dunque nel segno del messaggio di Celestino V, attraverso quella stessa idea di perdono, fraternità e attenzione agli ultimi che continua a vivere nel Monastero di San Basilio.
Quattromila euro raccolti. Una comunità coinvolta. Una Cordata che continua a camminare.
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